da IL MATTINO DI PADOVA 2 ottobre 2002:
Padova, l'assessore alla Casa lancia l'allarme: non avremo abbastanza alloggi
PADOVA. Sono 1.500 i lavoratori extracomunitari che hanno fatto richiesta di ricongiungimento con le famiglie d'origine. Il che, secondo l'assessore alla casa Giorgio Castellani, renderà ancor più alta la tensione abitativa in città, con lo strascico di problemi di assistenza e di accoglienza. E' stata approvata una delibera in cui si richiede alla Regione che il 50% degli alloggi assegnati sia destinato all'emergenza. Inoltre, per recuperare nuovi spazi abitativi per le famiglie, dopo un incontro con Unindustria, si è deciso di attivare 60 alloggi in case-albergo destinati a lavoratori single, ma non solo extracomunitari, anche del Mezzogiorno.
Sono 1500 i lavoratori extracomunitari che hanno chiesto di essere raggiunti dalle famiglie d'origine. «Ciò farà crescere in città la tensione abitativa - dice l'assessore Giorgio Castellani - e avrà una ricaduta di problemi sociali che complicherà una situazione già difficile».
«Pensiamo alla sanità - continua l'assessore - pensiamo all'inserimento negli asili e nelle scuole dei figli di questi lavoratori, alle difficoltà linguistiche e culturali che devono essere superate. Ciò comporta impegno e buona volontà da parte loro, ma anche investimenti da parte nostra. Ma non è tutto qui. C'è da considerare che lo stipendio di un lavoratore, magrebino, moldavo o albanese che sia, addetto soprattutto a mansioni non specializzate, è sufficiente per lui e a volte basta anche per inviare nel paese d'origine dei soldi che diventano un fonte di sussistenza notevole in regioni in cui il costo della vita è almeno 10-20 volte più basso del nostro. Il ricongiungimento famigliare, soprattutto con una sola retribuzione e una famiglia numerosa è a rischio di miseria anche alla nostra latitudine. E poi si apre il problema della casa. Credo che saranno più di qualche centinaio i ricongiungimenti famigliari che avverrano entro i confini della città. Tenendo conto di tutto questo ho presentato nell'ultimo consiglio comunale una delibera che è stata approvata. Si tratta della richiesta, presentata alla giunta regionale per gli anni 2002 e 2003, di elevare l'aliquota del 25% per far fronte a oggettive situazioni di emergenza abitativa di una ulteriore quota del 25%, costituendo così una riserva complessiva del 50% degli alloggi da assegnare annualmente. Questo fa sì che netà delle assegnazioni di alloggi programmate nell'anno sia destinata a sanare l'emergenza».
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