Monito tedesco a Usa e Inghilterra: «Un attacco all'Iraq comporterebbe gravi conseguenze»
di red.

«Un attaco all'Iraq comporterebbe gravissime conseguenze». La Germania oggi ha ribadito per l'ennesima volta la sua differenza di opinioni con Washington, mettendo in guardia sulle conseguenze politiche ed economiche che avrebbe un intervento militare contro l'Iraq.

Al suo arrivo a Creta, per la riunione informale dei ministri della difesa dell'Unione Europea che si tiene a Rethimnon, il ministro tedesco Peter Struck ha detto di sperare in un colloquio con il titolare della difesa Usa, Donald Rumsfeld, nelle prossime settimane o al massimo nel giro di due mesi. La settimana scorsa, infatti, in un vertice Nato a Varsavia, Rumsfeld si è era rifiutato di incontrare Struck a latere dei lavori.

Struck, ribadendo la differenza di opinioni tra il suo paese e gli Stati Uniti, ha spiegano che la Germania «è dell'opinione che il prossimo passo dovrebbe essere l'invio degli ispettori per valutare la capacità di Saddam Hussein di produrre armi di sterminio. Ma altri sono già pronti all'azione militare». Per Struck, infatti, «la guerra comporterebbe grosse conseguenze politiche, ripercussioni economiche a livello planetario e costerebbe molte vite umane».