"Non ci resta che....arrenderci?"
Divorzio all'italiana.
In questo Paese uno può anche sforzarsi di mantenersi a un livello decente. Di non scadere mai nella volgarità, di non abbandonarsi mai alla polemica, di non accettare le blandizie del pettegolezzo, vero o falso che sia. Ma poi ci pensa quel buontempone del Primo ministro a traghettare la politica nel solco della commedia all'italiana. Leggendo i complimenti di Silvio Berlusconi al premier danese Anders Fogh Rassmussen («Rasmussen è il primo ministro più bello d'Europa» ... «Penso di presentarlo a mia moglie, perché è molto più bello di Cacciari... Secondo quello che si dice in giro, povera donna»), molti si saranno scandalizzati. Qualcuno, come Barbara Palombelli in prima sul Corriere della sera, ha elogiato l'autoironia del premier, capace con una battuta di mettere a tacere le malelingue. Altri hanno pensato a un vecchio detto latino: "Excusatio non petita, accusatio manifesta" (più prosaicamente: "La gallina che canta ha fatto l'uovo..:"). Il povero Rassmussen, dal canto suo, è rimasto basito. (E forse ha preso informazioni sulla moglie del collega). Noi non si sa bene che posizione prendere. Se sentirci autorizzati a raccontare per filo e per segno le voci che girano da mesi sul love affaire tra Cacciari e la signora Berlusconi. Se piangere. Se ridere. Forse è meglio arrendersi, accettando, in mancanza di un'azione politca seria, di essere almeno intrattenuti.