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Blitz di una decina di "Disobbedienti"
NAPOLI – Una decina di “Disobbedienti” della Campania ha fatto irruzione in una struttura dismessa della Nato a Montevergine, in Irpinia, ha collocato striscioni con lo slogan «Contro la guerra disobbediamo» e ha scritto a vernice frasi contro la guerra e l’attacco all’Iraq sui cinque radar ancora presenti.
L’azione di «disobbedienza» - rende noto l’esponente dei “No Global”, Francesco Caruso - è stata attuata dopo la rottura della rete di recinzione che consente l’accesso all’area. Fuori ai cancelli si è svolto il presidio di un gruppo di un centinaio di persone tra i quali, spiega sempre Caruso, c’erano il parlamentare di Rifondazione comunista Giovanni Russo Spena e il sacerdote don Vitaliano Della Sala.
Quattro manifestanti, tra i quali lo stesso Caruso, sono stati fermati e identificati dalla Polizia.
Ufficialmente la struttura è stata dismessa nell’87, ma i “Disobbedienti” ritengono che sia invece tuttora attiva: «Alcuni macchinari ed interruttori erano perfettamente funzionanti. Così - sottolinea Caruso - abbiamo provveduto a staccare i collegamenti».
«L’azione - aggiunge - serviva per dire no alla guerra non solo con manifestazioni ma anche con iniziative di disobbedienza. Con la rottura della rete di recinzione abbiamo voluto finalmente liberare un pezzo di montagna sequestrato per anni dai militari e liberarla». Caruso annuncia un’iniziativa a livello istituzionale per fare dell’area dell’ex struttura Nato un Museo della Pace, vicino al Santuario di Montevergine.
«No alla guerra globale permanente»; «No alla guerra all’Iraq»: questi i contenuti degli striscioni che i giovani del movimento “No Global” di Napoli, Benevento, Caserta e Avellino ha sistemato nell’area dell’ex base Nato di Montevergine. I manifestanti hanno chiesto il definitivo smantellamento delle strutture rimaste per restituire alla montagna l’area che per decenni le è stata sottratta.
La richiesta verrà presentata sotto forma di interpellanza parlamentare al governo da Russo Spena, che è componente della commissione Difesa della Camera dei deputati.
«Non ha senso - ha detto don Vitaliano Della Sala - pensare alla guerra come alla soluzione dei problemi internazionali. I governi, e in particolare quello italiano, devono farsi guidare dall’insegnamento di Cristo e dall’esempio di Ghandi: la non violenza è l’unico strumento per risolvere le contese». (05/10/02)





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