Per tutti gli assertori(che non sono pochi) che sostengono che quasi tutte le difficoltà della truppa leghista a Roma e di Bossi in primis ad effettuare vere riforme e incidere realmente(e non solo a chiacchiere e slogan sulla politica) sono dovute ai padani che "non hanno capito" la "svolta di governo" e che non hanno votato, che non hanno fiducia, che criticano, criticano, criticano e basta.
"Il popolo lo amava, ques' era vero, ma il popolo brulicava di troppi difetti. E come correggerli? E anche il comunismo avrebbe potuto essere costruito più rapidamente, se non fosse stato per...Se non fosse stato per quegli aridi burocrati. Quei dignitari montati di boria. (...)La cattiva pianificazione. L' indifferenza verso l' introduzione delle moderne tecnologie. La resistenza dei giovani a partire per lavorare in zone remote. L' avidità delle casalinghe. L' infanzia troppo viziata. I mormoratori sui tram. La mania di criticare(...) No, il popolo aveva ancora troppi difetti. E anche nel 1941, per colpa di chi era stata la ritirata? Era pur stato ordinato al popolo di resistere fino alla morte, e perché non aveva resistito? E chi si era ritirato allora se non il popolo?"
Questo era ciò che Stalin rimuginava giornalmente camminando su e giù per il suo studio, pensando la rivoluzione da concludere e i suoi intoppi.
Da "Primo Cerchio" di Alexandr Solzenitsyn.




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) sono delle ' vittime' o dei semplici pirla ?