Sto lavorando ad un piccolo saggio su S.Giuliano (x la leggenda mi baso su "tre racconti" di flaubert) e la natura del pentimento. Mi sembra indispensabile esaminare delle opinioni non mie, per impostare correttamente il lavoro.

Se conoscete la storia di S. Giuliano, protettore dei carcerati, vi domando:


- Il suo fu vero pentimento?

- Fu, il suo, un VERO peccato?

- Se non avesse ucciso i propri genitori, ma la sua compagna con l'amante, come si potrebbe interpretare il tutto senza perdere l'insegnamento veicolato dalla coincidenza della profezia del cervo con il corso degli avvenimenti narrati -elemento perturbante-?

- Cosa rappresenta il cervo, secondo voi? Dove sta la cecità di Giuliano?

- Come è da intendersi l'analogia con la letteratura greca, ossìa, fino a che punto bisogna tenere un parallelismo con l'Edipo?

Cordialità.