Gentilissimo professor Damiani, devo confessarLe che nello sciverLe questa lettera sono, a dir poco, turbato. Come Lei avrà potuto notare, i messaggi da me postati sul thread «Darwinismo in salsa “cattolica”» prendevano risolutamente posizione contro la teoria evoluzionistica, a favore del creazionismo. In questi giorni la discussione si è sviluppata arricchendo il thread di nuovi e numerosi messaggi. Li ho letti tutti con attenzione, tutti. E pian piano la mia adamantina certezza ha cominciato ad incrinarsi…
Prima un leggero dubbio, poi nuove domande, dubbi più forti fino ad una vera e prorpria crisi interiore, a seguito della quale le idee da me sostenute con tanto vigore da anni non mi sono parse più tanto sicure. Lei e Vassilij siete coraggiosamente intervenuti difendendo la Vostra posizione con argomentazioni solidissime, devo darVene atto. (E anche il Moderatore, pur non addentrandosi dottrinalmente sulla questione “evoluzionismo”, è intervenuto in vostro favore). Ma i messaggi postati dagli altri forumisti presentano, Lei dovrà convenire con me, argomenti e dati nuovi, tali da sconcertarmi. Li ho letti e riletti più volte, li ho meditati attentamente ed ora, pur se con le mani tremanti, mi decido a scriverLe.
Più leggevo i messaggi degli altri intervenuti, più mi convincevo che i loro autori dimostravano, con la loro stessa presenza sulle pagine di questo forum, l’esistenza dell’anello mancante fra l’uomo e l’animale, e la certezza che alcuni uomini discendono dalle scimmie! La sconnessione delle frasi, l’assenza di ogni logicità, la contraddizione interna, il continuo ripetere le stesse cose senza curarsi delle repliche degli altri intervenuti, la volgarità e le ottusità dei loro messaggi hanno molto più dell’animalesco che dell’umano. È come se, battendo a caso sulla tastiera, siano uscite casualmente (così come per caso è nata la vita!) delle parole con la parvenza di un significato, delle frasi che paiono argomentare qualcosa e che risolvono in poche battute i grandi problemi dell’origine del mondo, dell’uomo e del loro destino… Quanta e quale affidabilità ci danno le risposte ad assai difficili problemi, presentate da coloro che, “misurando il tempo su scala geologica, sono appena usciti dallo stadio delle scimmie antropomorfe” (K. Lorenz).
Dando poi un’occhiata ad altri thread il panorama non è cambiato. Gli stessi “antropomorfi”, con l’aggiunta di qualche essere vivente della loro stessa specie, restano sul medesimo tono, non riuscendo ad andare al di là di volgarità e violenza verbale. Essi sono unicamente volti alla soddisfazione di ogni impulso che si presenti loro, incapaci, come le bestie, di opporvisi. Ma, ancor più, uno di loro pretende che il soddisfare ogni piacere fisico faccia parte della normale crescita di una persona. Ma nell’uomo, una cosa è l’impulso ed un’altra la soddisfazione di questo, ed il passaggio non è automatico ma mediato da scelte basate sulla ragione ed attuate per mezzo della volontà, in quanto l’essere umano è dotato di libero arbitrio Passaggio, questo, che non è invece presente negli animali essendo in essi assenti la ragione e la volontà.
Non se la prenda, caro professor Damiani, se costoro sono andati sul personale e non stia a perdere più tempo con loro, sarebbe tempo sprecato. Sono infatti convinto che dopo gli interventi di Cariddeo e del nostro Moderatore, che li ha messi cordialmente alla porta con tutti gli onori dovuti a degli scimmioni del loro “rango” (nessun gioco di parole, mi creda), costoro non importuneranno più Lei e gli altri partecipanti a questo forum.
Lasciamo liberi coloro che lo desiderano di discendere dagli animali e di essere tali rifiutando, chi in un modo chi nell’altro, le prerogative proprie dell’essere umano. Noi, invece, preferiamo essere peccatori, tratti dalla polvere, ma dotati di un’anima immortale e creati a immagine e somiglianza di Dio, e preferiamo sforzarci, da peccatori, di essere liberi dalla schiavitù degli impulsi e del vizio. E preferiamo rivolgerci, nelle pagine di queste forum, a coloro che sono cattolici o a coloro con i quali, essendo esseri umani, è possibile un dialogo. Quanto agli altri non ci resta, concordando anche in questo con Lei, che affidarli alla Misericordia di Dio.
Eymerich.




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