Pare che per la prima volta nella storia dell'Iraq i "favolosi palazzi presidenziali di Saddam Hussein" apriranno le porte agli ispettori ONU e alle telecamere occidentali. Si tratta di imponenti e sontuose strutture con grandi saloni per le folle rifiniti in marmi e materiali di pregio, arredati da stoffe, tappeti, tessuti e broccati di inestimabile valore. Nella sterminata collezione di tesori del Raiss si vocifera anche la presenza del mitico tappeto di Cosroe, un tappeto millenario che si trovava nel palazzo della città di Ctesifonte: capitale dell'antica Persia sasanide.
Il re Cosroe che detenne il potere dal 531 al 579 d.C possedeva uno splendido e prezioso tappeto, tessuto con fili d'oro e d'argento e decorato con pietre preziose, il più grande mai tessuto a quanto riferiscono fonti storiche e letterarie. Riproduceva boschi, ruscelli e prati popolati da animali di ogni specie ravvivati da variopinti fiori e ricopriva l'intera area della sala del trono. Fu tessuto per consolare il sovrano amante della caccia e della vita all'aria aperta nelle tristi giornate d'inverno. Ammirandolo il re placava il suo animo che nella stagione fredda diventava crudele e ritornava tollerante verso i suoi sudditi.
Con l'invasione araba del 634 d.C pare che questo tappeto senza pari venne smembrato e le sue pietre preziose disperse. Oggi indiscrezioni e testimonianze ufficiose lo individuerebbero invece protetto in una gigantesca sala di un palazzo presso Baghdad di proprietà di Saddam Hussein e forse prossimamente gli ispettori ONU avranno la fortuna di poterlo vedere con i propri occhi.
Il governo iracheno non si opporrà infatti ad ispezioni all’interno delle aree e degli edifici che fanno capo o vengono utilizzati personalmente da Saddam Hussein. Uno dei punti controversi sui quali, nelle ultime settimane, si era giocato il futuro dell’intervento armato in Iraq all’insegna delle contrapposizioni nella comunità internazionale.
Lo fa sapere Mohammed Alduri, ambasciatore iracheno all’Onu, intervistato dalla tv americana Abc. Secondo Alduri, il suo paese potrebbe "fare in modo che le Nazioni Unite abbiano libero accesso" ai siti in questione. L'ambasciatore ha precisato che a suo avviso la questione delle ispezioni nei palazzi presidenziali "non rappresenta un grosso problema", ma che non è necessario che gli ispettori siano protetti da guardie armate.
![]()


Rispondi Citando


