Il fantasmagorico governo della destra borghese, che molti attendevano alla prova considerandolo la panacea per tutti i mali, ha dato esso stesso ampia prova di quanto sia difficile governare con pugno di ferro quando esiste un'opposizione di questo genere: tutte le manifestazioni sono state autorizzate, sono stati stanziati ben tre miliardi per accogliere a Genova la feccia proveniente da tutta Europa, si sono considerati, e si continua a farlo, Casarini ed Agnoletto come interlocutori istituzionali, mentre il posto adatto per loro sarebbe stata tribunale, con l’accusa di costituzione di banda armata e complicità in saccheggi e devastazioni.
Credo sia inutile rammentare al lettore attento ed onesto i fatti di Genova. Una città devastata, danni ammontanti a parecchie
decine di miliardi che, come di consueto, graveranno sulle tasche del cittadino onesto che li rifonderà tramite qualche tassazione straordinaria o l’aumento di qualche prezzo. E soprattutto la nuova generazione di terroristi che si nasconde dietro il maleodorante Casarini, dietro lo squallido Agnoletto ed ancora di più, dietro i veri e propri fiancheggiatori del terrorismo che siedono in Parlamento.
Il governo della destra, che molti attendevano alla prova considerandolo la panacea per tutti i mali ha dato esso stesso ampia prova di quanto sia difficile governare con pugno di ferro quando esiste un'opposizione di questo genere: tutte le manifestazioni sono state autorizzate, sono stati stanziati
ben tre miliardi per accogliere la feccia proveniente da tutta Europa, si sono considerati, e si continua a farlo, Casarini ed Agnoletto come interlocutori istituzionali, mentre il posto adatto per loro sarebbe stata la galera, con l’accusa di costituzione di banda armata e complicità in saccheggi e devastazioni…
La stampa dei pennivendoli asserviti alla sinistra ha dato, inoltre, il triste e squallido spettacolo che ci si aspettava da essa: immagini epurate dalle violenze dei criminali anarco/comunisti, obiettivi incentrati sulle sacrosante reazioni delle forze dell’ordine, commenti TV e giornalistici al limite della complicità con il terrorismo, vere e proprie guerre sante condite da immagini che travisavano la realtà.
In questo clima, non stupisce più di tanto l’episodio più grave accaduto allora, né la vergognosa lettura che ancora ne dà la stampa e quattro esaltati para-comunisti. C’è stato un vero e proprio tentativo di linciaggio ai danni dei carabinieri occupanti una camionetta rimasta bloccata durante una manovra. Gli infami aggressori sono stati visti da tutto il mondo: italianissimi delinquenti dei centri sociali, tute bianche e “ragazzi per bene” convenuti per manifestare “pacificamente”. Eppure la stampa continua ancora a parlare dei black block, per coprire i veri responsabili… E’ morto un violento facinoroso della peggiore risma, a soli 23 anni già noto agli
inquirenti e pluripregiudicato per reati legati alla droga, alle armi ed alle lesioni inflitte al prossimo, ma tutti si ostinano a parlare del ragazzo “ucciso” dai carabinieri. Si è persino giunti, ribaltando completamente i fatti, a spacciare questo aggressore come un giovane idealista che scriveva poesie e che probabilmente si è ritrovato per caso in mezzo all’assalto
(con tanto di passamontagna nero ed estintore “d’ordinanza” in mano, naturalmente…). Il genitore di questo bel soggetto ha
fatto capolino in vari notiziari, parlando del figlio come di una sorta di vittima, di “eroe” da ricordare e giungendo all’impudenza
di dichiarare la sua “pena” per il giovane carabiniere che aveva premuto il grilletto… Probabilmente, se avesse pensato alla pena che può fare un padre che tira su un figlio fallito e violento, avrebbe educato meglio il suo ragazzo e non sarebbe involontario protagonista di una simile tragedia.
Quindi, non mi venite a parlare di governo fascista o di cazzate simili visto che in Italia i rottami della storia possono ancora arrogarsi il diritto di parlare in nome della “pace”, della “tolleranza” e dei “valori di libertà”, forse intendono la pace eterna per chi non si schiera con loro, la tolleranza assoluta verso i loro crimini e la libertà di violare tute le leggi dello Stato senza pagare mai il pedaggio…
Tocca a ben altre persone far sì che l’Italia torni ad essere una Nazione civile, dove i Bertinotti, i Casarini e gli Agnolotti non abbiano diritto di cittadinanza, perché non si può certo sperare negli inetti del Polo, troppo preoccupati di non essere equiparati ai fascisti per avere il coraggio di sistemare le cose…
Sarebbe bello vedere Bertinotti & C. circolare senza le scorte della “polizia cilena” e senza le auto dello Stato “autoritario e fascista”.
Se il carabiniere che ha sparato l'assalitore fosse stato membro della scorta di qualche magistrato o di qualche “potente”, e se avesse sparato non per salvare la sua vita ma quella del “signore” di turno, sarebbe stato inquisito per omicidio volontario? E sarebbe stato chiamato assassino dalla suburra scesa in piazza?




2010:
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