2 settembre
Per salvare il culo al berlusca non si tireranno indietro: lavoreranno anche di notte. Presto che è tardi, se no arriva la sentenza che lo condanna per essersi comprato i giudici, reato di poco conto.
E gli altri zitti, che qua si lavora.
Lunedì 2 Settembre 2002, 178
Bertolini: Cirami subito e basta urla
Di Luca Gelmini
l'eroica berluschina che lavora di notte per il suo Boss: è un mestiere che inizia per "P"
(soluzione: "parlamentare")
ROMA - "Se c'è da lavorare di notte o nei week end non ci tireremo indietro, è il nostro dovere di parlamentari". Isabella Bertolini, avvocato, vicepresidente dei deputati di Forza Italia, è la relatrice della discussa legge sul legittimo sospetto, che martedì 3 settembre approderà alla Camera.
Onorevole, il ddl Cirami domani alle 11 sarà oggetto di confronto in conferenza dei capigruppo. Prima questione da definire: la procedura d'urgenza.
"Personalmente non ne vedo la necessità. Seguiremo l'iter normale, poi se il Presidente della Camera decidesse in questa direzione non avremo assolutamente nulla da obiettare".
Seconda questione: a chi spetterà l'esame in sede referente. Alla sola Commissione Giustizia come al Senato, alla Giustizia e alla Affari costituzionali in sede congiunta, come sta a cuore all'Ulivo ?
"A me pare che quella dell'opposizione sia solo una richiesta che ha lo scopo di provocare ritardi. Non hanno alcuna intenzione di venire a un confronto su un principio sacrosanto e di legalità, che non ha colore politico e che garantira tutti i cittadini, me, lei e anche gli amici della sinistra".
Ben venga dunque l'appello al dialogo del responsabile giustizia di Forza Italia Giuseppe Gargani, che propone all'Ulivo di sedersi tutti quanti attorno allo stesso tavolo e parlare. Crede che verrà ascoltato ?
"No, e mi dispiace. L'Ulivo ha scelto un'altra strada. Si serve della Cirami come di un grimaldello per dare una spallata al governo. E' un battaglia strumentale contro il premier, che invece non entrerà mai nel merito della discussione".
Per essere onesti, Berlusconi detto che la Cirami è una vostra priorità...
"E infatti è così. Ci sono tante priorità, come dice giustamente Giovanardi. Noi vogliamo mettere mano al riordino della giustizia, e lo faremo. Ormai è passato un anno, non possiamo più perdere altro tempo".
Il ddl Cirami sarà pronto per l'aula a settembre ? In fondo avete a disposizioni tutti i giorni lavorativi, dalle 9 alle 13, dalle 14 alle 21, abbastanza per discutere la modifica di un solo articolo...
"Metà o fine settembre, i tempi li decide il presidente Casini. Per quanto ci riguarda, se c'è da lavorare anche a fino a tarda notte, stia sicuro, lo faremo".
Il cammino del provvedimento sulla legittima suspicione potrebbe intrecciarsi con quello sul conflitto d'interessi. D'accordo con Frattini?
"Nulla da eccepire, ma è solo un problema di calendarizzazione. Se tutto va come deve andare il conflitto d'interessi dovrebbe essere approvato entro ottobre, vedremo. Anche l'Ulivo ha interesse a votarlo".
Il doppio ruolo di Pecorella. Non dovrebbe astenersi, lui che è avvocato del premier nel processo "toghe sporche", dalla presidenza della Commissione Giustizia?
"Se lo facesse farebbe un grande errore. Guardi, tutte le questioni possono essere rivolte contro di lui, non solo la legittima suspicione. Si è sempre comportato con grande autonomia. E poi questa non è una legge ad personam, non riguarda Berlusconi e i suoi processi. Chiaro?"
Da parlamentare, teme per la manifestazione del 14 settembre ?
"Tutte le manifestazioni sono legittime, auspicabili. Anche l'ostruzionismo parlamentare lo è. Ma non gli insulti, gli schiamazzi, le menzogne. L'esperienza del Senato deve insegnarlo: vanno rispettate le istituzioni. Spero che anche l'Ulivo ormai l'abbia capito".




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