«Una legge per contare in Europa»

Una legge per cambiare le circoscrizioni elettorali per il Parlamento europeo, e riportare a Strasburgo un po’ di Sardegna. È quello che chiede un ordine del giorno presentato ieri da una delegazione di sindaci al presidente del Consiglio regionale, Efisio Serrenti, e al presidente della commissione Riforme, Emanuele Sanna. Un intervento di cui si parla da anni, dato che l’attuale legge elettorale, unendo Sardegna e Sicilia nella stessa circoscrizione, impedisce ai candidati sardi di arrivare al Parlamento europeo. Il maggior peso della popolazione siciliana, infatti, fa sì che nessuno dei seggi a disposizione finisca ai sardi. Attualmente l’unico sardo a Strasburgo è Mario Segni, eletto però in un’altra circoscrizione. L’ipotesi è che la Sardegna costituisca una circoscrizione a sé. «Quella di non essere rappresentati - ha detto Emanuele Sanna - è una preoccupazione comune a molte regioni con potestà legislativa, e particolarmente sentita da altre piccole regioni italiane, che, per il gioco dei numeri, vedono i loro rappresentanti regolarmente esclusi dal Parlamento di Strasburgo, a vantaggio delle altre regioni, più popolose e, molto spesso, più ricche». Secondo il presidente Serrenti, «è necessaria una più incisiva azione nei confronti del Governo e del Parlamento nazionali: altrimenti rischiamo di non essere presenti neppure nel futuro Parlamento europeo, che sarà chiamato a decidere l’allargamento dell’Unione. Una decisione che avrà pesanti ripercussioni sulle regioni meno sviluppate».