si tratta dello stesso Fazio che appena qualche mese addietro pontificava del nuovo, immanente "MIRACOLO ECONOMICO" oppure......
è reduce da un bagno a Fiuggi anzichè a Lourdes?![]()
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Per Bankitalia "mancano riforme strutturali" e la ripresa
si vedrà nel 2003, sempre che non ci sia la guerra all'Iraq
Fazio critica la Finanziaria
"Il condono toglie credbilità"
Il governatore ritorna sulla "mancanza di coraggio"
e sulla necessità di una riforma delle pensioni
ROMA - Un giudizio tiepido, qualche critica, l'affossamento del condono fiscale e l'accusa di mancanza di coraggio. Al governatore della Banca d'Italia questa Finanziaria non piace granché. Intanto perché "mancano riforme strutturali che incidano, in prospettiva, sulla dinamica della spesa primaria" e poi perché il condono, anzi il "concordato fiscale" che prevede mina la credibilità di tutto il sistema fiscale.
Complessivamente, il disegno di legge "può essere considerato soltanto un primo passo verso nella direzione di un più rapido e sostenuto sviluppo della nostra economia''
Antonio Fazio ha reso pubbliche le sue perplessità durante l'audizione a Montecitorio davanti alle commissioni riunite di Camera e Senato: "Il periodico ricorso a forme di concordato fiscale rischia di incidere sulla credibilità dell'amministrazione finanziaria", anche se "può contribuire a far emergere la base imponibile". Quanto alle previsioni sulla ripresa, il governatore ritiene che "sarà visibile" purché non esploda il conflitto con l'Iraq: "Qualora la crisi politica internazionale non si aggravi - ha detto Fazio - la ripresa dovrebbe prendere forza nel prossimo anno, sostenuta principalmente dall'accelerazione nel commercio mondiale, con riflessi rilevanti anche sulla domanda di beni di consumo e di investimento".
Ma, tornando al progetto di Finanziaria, serve, per il numero uno di Bankitalia, più coraggio: "La politica economica volta al risanamento definitivo del bilancio pubblico e a creare lo spazio per la riduzione del carico fiscale e per un consistente aumento degli investimenti, con la finalità di portare stabilmente il ritmo di espansione del reddito verso un tasso annuo del 3%, è affidata a interventi strutturali che dovranno integrare i contenuti della legge finanziaria". (si, come no!.....- n.d.r. )
Sempre in tema di tasse, il governatore ha fatto notare come l'imposizione sulle imprese, "è stata accresciuta rispetto al tendenziale per 3,4 miliardi nel 2003, come effetto netto dei provvedimenti dello scorso settembre e della manovra di bilancio".
E ciononostante è ancora lunga la strada da percorrere. "Secondo le ultime valutazioni del ministero dell'Economia, relative al mese di ottobre, il fabbisogno netto dei primi 10 mesi raggiungerebbe i 49 miliardi" un dato che fa sì che "lo scarto rispetto al 2001 rimarrebbe sostanzialmente costante".
http://www.repubblica.it/online/econ.../faziodue.html




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