Se De Crescenzo e Mirabella hanno avuto il piacere di regalarci, in pieno agosto, sul Gazzettino, la loro inutile critica a Cortina per quei due caffè pagati un po’ troppo, un’altra dama della cortesia si affacciava contemporanemante su un quotidiano, questa volta però a tiratura nazionale, in mano ogni giorno a qualche centinaia di migliaia di persone, per elargire un’altra spiacevole sorpresina sul modello di quella dei colleghi.
L’autrice della biografia non autorizzata (e come potrebbe esserlo?) di Oriana Fallaci, Maria Giovanna Maglie, si è sentita in dovere, constatato che che il suo libro a Cortina non aveva raggiunto il numero di vendite auspicato, di piazzare un bell’articolone di tre colonne sulle pagine di cronaca de Il Giornale, in cui turisti e residenti ampezzani sono presentati come un’armata di bifolchi ignoranti, buoni al massimo per qualche annoiata passeggiatina per il Corso Italia. “A Cortina tanti vip, ma Oriana non vende”, dice la Maglie. E giù una caterva di punzecchiature sul suo best-seller che nel nostro paese rimane nelle vetrine.
Qualcuno si prenda l’onere di spiegare all’autrice che se alla presentazione del libro la sala dell’Hotel Savoia era piena solo per metà, potrebbe anche essere colpa del fatto che era un sabato sera. Spiegatele inoltre che a Cortina non sono passati solo volti della cronaca mondana che campeggiano sulle riviste scandalistiche, ma intellettuali, giornalisti, grandi scrittori, personaggi che hanno cambiato il volto della politica in Italia negli anni scorsi e personaggi che lo stanno ancora cambiando. Armatevi di pazienza e chiaritele infine che se a Pieve di Cadore ha riscontrato un maggiore calore umano che nella Perla delle Dolomiti è anche perché qui, ad agosto, di cose da fare un sabato sera ce ne sono tante, tantissime (forse troppe), sicuramente più che nel paese di Tiziano, che, per quanto bello, rimane senza dubbio in secondo piano. Logico, dunque, che la sua conferenza possa avere rubato più attenzione, a 30 chilometri da qui.
Un altro cucchiaino di olio di ricino, anche questa estate. Che volete farci, c’est la vie. Arrivederci a Natale. FC




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