così come la ridistribuzione del sangue tra tutti gli uomini, progetto delirante che vide la morte del suo massimo teorico, Fedorov Bogdanov, capo del cosiddetto "Istituto del sangue", che morì infetto proprio dal sangue di un malato.
Leggendo questa frase in uno degli articoli postati nel thread relativo all’esoterismo sovietico mi è tornato in mente un grande punto interrogativo che mantenevo sin da bambino e che forse adesso sono riuscito in parte a svelarmi.
Si tratta della funzione di quelle grandi scritte murali che si potevano leggere ai bordi delle autostrade con la dicitura “EMOSCAMBIO” (con la lettera iniziale simile a una sigma greca) seguita da un numero telefonico con prefisso 02. Per quel che ne so sarebbero apparse negli anniì80 (ma forse anche prima?) su molte autostrade soprattutto in Lombardia e Piemonte.
Tempo fa avevo già tentato di chiarirmi le idee e chiedendo ad amici mi sono accorto che la maggioranza ne conosceva l’esistenza, ma che nessuno ne conosceva il significato. Provai allora con una ricerca in rete, ma non fui fortunato.![]()
Nei giorni scorsi, ritentando con un motore di ricerca, ho avuto alcuni risultati, sebbene scarsi. In una mailing-list di “leggende urbane” l’argomento viene trattato in modo non molto esaustivo. Delle ipotesi che appaiono alcune sono improbabili. Si suppone che la scritta indichi un luogo “coperto” dalla Massoneria oppure un luogo frequentato da una “setta di vampiri”, ossia di uomini dediti all’ematofagia oppure ancora un centro per lo spaccio di droga…
L’ipotesi più probabile vuole che le scritte siano opera di “un medico varesino pazzo” che riteneva nello scambio di sangue fra uomini la soluzione al dolore e alle malattie.![]()
Viene segnalato anche un sito, a dire il vero molto fumoso e vago, aggiornato al 98, che però non parla esplicitamente di “emoscambio” ma il cui logo è la famosa sigma.
Il sito è: http://www.s.snf.it/emoscambio/
Il mistero per me resta ancora più fitto.
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