Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    Veneta sempre itagliana mai
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    '' E' in gran parte merito di Luca Cordero di Montezemolo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari '' (Joseph S. Blatter - Presidente F.I.F.A. - Dicembre 2007)
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    Predefinito Leggete E Se Volete Rilasciate Un Vostro Parere......

    PADOVA

    I vigili del fuoco (qui in immagine di repertorio) sono stati protagonisti del salvataggio del bambino

    Via Viotti. Per un equivoco tra i genitori il piccolo è rimasto incustodito: sceso dal letto in pigiama, ha raggiunto il terrazzino al terzo piano
    Bimbo di due anni salvato dai pompieri
    Tre ore sotto la pioggia, finché un inquilino ha udito i suoi singhiozzi
    Era bagnato fradicio e impaurito: alle sue spalle la porta bloccata I vigili hanno dovuto ricorrere all'autogru

    di Paola Malagoli

    Rannicchiato sotto lo stendibiancheria, piangeva disperato da quasi tre ore. Invocando la mamma. Il piccolino era molto spaventato e tremava di freddo, con i lacrimoni che gli bagnavano completamente il viso. Mescolandosi alla pioggia. Era scalzo, con il pigiamino inzuppato, sotto l'acquazzone: si era chiuso fuori, nel terrazzino della sua abitazione, in via Viotti. I genitori, il papà medico e la mamma infermiera, erano andati al lavoro alle 8.30, convinti entrambi che fosse all'asilo nido.
    Per un incredibile equivoco, invece, il figlioletto di due anni era rimasto nella sua camera da letto, ancora avvolto nel sonno. Quando si è svegliato non ha trovato, come al solito, le braccia della mamma, che lo sollevavano e lo stringevano a sé. L'ha chiamata più volte, poi è sceso da solo dal lettino. Ed è andato a cercarla. Non c'erano né lei né il papà, e ha cominciato a piangere. Dopo aver vagato per le stanze, si è diretto con passo incerto verso il terrazzino: in punta dei piedi, allungandosi, è riuscito a raggiungere e abbassare la maniglia. Ed è uscito fuori, restando imprigionato all'esterno, in quanto la porta si è subito rinchiusa alle sue spalle.
    Il pianto è diventato convulso: era rimasto al freddo e all'umidità, sotto la pioggia battente che in un attimo gli ha inzuppato il pigiamino. Le sue urla disperate sono andate avanti per quasi tre ore, anche perché, nel tentativo di ripararsi, si era seduto sotto lo stendibiancheria, risultando quindi invisibile da sotto casa.
    Erano le 11.30 quando una vicina, che da parecchio tempo udiva i lamenti del bimbetto, si è allarmata. Troppo lungo quel pianto - ha pensato - per essere giustificato da uno sculaccione dei genitori. Così è andata a suonare il campanello, convinta che in casa ci fosse qualcuno. Poi, angosciata, ha chiamato mezzo mondo. Sono sopraggiunti i vigili del fuoco con l'autogru e gli agenti della Volante.
    Il capo-squadra, dopo aver steso la scala, è salito fino al terrazzino. Raggiungendo il piccolo. L'ha preso in braccio, cercando di calmarlo. Piangeva e starnutiva. Fortunatamente non aveva pensato di arrampicarsi sulla sedia, che era vicino alla ringhiera, con il rischio di precipitare giù.
    «Sono anch'io padre di un bimbo piccolo - racconta ancora emozionato il pompiere - Era molto raffreddato ed aveva il visetto bagnato dalla pioggia e dai lacrimoni. L'ho preso in braccio e portato dentro casa, e l'ho subito avvolto in una coperta. L'ho accarezzato molto, alla testa, in maniera da rassicurarlo, tanto che ha smesso di piangere. Mi sono messo a scherzare con lui, riuscendo alla fine a farlo anche sorridere. Quando finalmente si è calmato l'ho affidato alla vicina, in attesa dei suoi genitori».
    Sono stati i poliziotti della Volante a rintracciarli, attraverso alcuni incartamenti che hanno trovato nell'abitazione. Il papà era al lavoro in ospedale, non poteva muoversi. Così ha chiamato la moglie, che si è precipitata a casa. Era disperata e incredula. Nel frattempo era arrivata anche l'ambulanza, e il piccolino è stato portato per precauzione al pronto soccorso, dove è rimasto un'oretta per effettuare tutti gli accertamenti necessari sul suo stato di salute. Stava abbastanza bene, così i medici l'hanno rimandato a casa con i suoi genitori.
    Sono stati entrambi sentiti dagli agenti, e la loro posizione è ancora al vaglio degli inquirenti. Un terribile disguido, quello che sarebbe all'origine della vicenda. La mamma era uscita un attimo per andare a comperare il pane e il latte in un negozio sotto casa, pensando che il marito vestisse e portasse all'asilo il bimbo più piccolo. Risalita su, aveva trovato silenzio nell'appartamento, aveva appoggiato la spesa sul tavolo ed era tornata fuori per andare al lavoro, certa che il figlioletto fosse con il papà. Ragionamento opposto aveva fatto il marito, che aveva lasciato il piccolo a dormire, convinto che si prendesse cura di lui la moglie.
    ----------------------------------------


    Ecco dove ci ha portato questo sistema del sempre di corsa e del sempre di fretta.

  2. #2
    email non funzionante
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    Predefinito Re: Leggete E Se Volete Rilasciate Un Vostro Parere......

    [QUOTE]Originally posted by pensiero
    [B]PADOVA

    Ecco dove ci ha portato questo sistema del sempre di corsa e del sempre di fretta.

    *Ci ha portato a fare tante cose e tutte male, a non trovare il tempo per riflettere, per trovare amici, per l' associazionismo, pel la cultura, almeno qui appannaggio degli amici degli amici e dei pensionati, tanto che quasi tutte le manifestazioni iniziano alle 170, ora in cui una persona con un lavoro normale non ci puo andare.

    Poi ci si meraviglia, se chi vuole dare un contributo effettivo alla politica si preoccupa di avere una "carega". Chi deve correre tutto il giorno per lavoro, non ha i soldi per vivere di rendita (con il 3% di interessi, ce ne vogliono tantissimi) e vuole far politica documentandosi adeguatamente, non puo prescindere dalla "carega". Triste, ma vero. Che ne pensate?

    saluti

  3. #3
    ilariamaria
    Ospite

    Predefinito

    quella madre si sarà sentita morire....quando si sarà accorta di quello che è successo...

    meno male che è andato tutto bene e che al bimbo non è successo nulla.

    dopo la mia esperienza di mamma so bene che persino i genitori più attenti hanno delgi attimi di disattenzione, di stupidità, spesso vanno bene e nessuno si accorge di niente. La colpa? la fretta, la stanchezza, ma soprattutto la mancanza di serenità, di sicurezza, le preoccupazioni, magari un litigio con parole che offendono, una arrabbiatura, possono causare queste mancanze di attenzione e di comunicabilità fra genitori, che magari dura due o tre minuti, ma che possono essere fatali per i bambini piccoli.

    è difficile fare i genitori eh?

  4. #4
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    Predefinito

    Lo schema tradizionale funzionava così:

    la donna a casa a badare i bambini (almeno 3 o quattro) preparare il pasto e pulire la casa.
    L'uomo a lavorare.
    La sera l'uomo al caffè con gli amici (la donna a casa a badare i bambini, ecc.)
    La domenica, l'uomo a caccia o allla partita (la donna a casa a badare i bambini, ecc.)

    Così non succedevano cose simili a quelle di Padova.

    Lo schema tradizionale infatti funzionava benissimo.
    Per l'uomo.

  5. #5
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by pcosta
    Lo schema tradizionale funzionava così:

    la donna a casa a badare i bambini (almeno 3 o quattro) preparare il pasto e pulire la casa.
    L'uomo a lavorare.
    La sera l'uomo al caffè con gli amici (la donna a casa a badare i bambini, ecc.)
    La domenica, l'uomo a caccia o allla partita (la donna a casa a badare i bambini, ecc.)

    Così non succedevano cose simili a quelle di Padova.

    Lo schema tradizionale infatti funzionava benissimo.
    Per l'uomo.
    QUELLO E LO SCHEMA TIPO ITAGLIANO ANNI 60....

    QUI SI VIVEVA DIVERSAMENTE....

  6. #6
    ilariamaria
    Ospite

    Predefinito

    ehhe, ho avuto anche io il sospetto che ci fosse stata una lite su chi doveva portare il bimbo al nido...e che alla fine il padre sia uscito senza neppure controllare se la moglie aveva preso lei il piccolo, dandolo per scontato.

    ma magari no.

    però è vero. quello schema di cui parla pcosta, io qui da me non lo mai visto. vero che mia mamma ha cominciato a lavorare quando noi eravamo cresciuti, nelgi anni 70,ma mio padre badava spesso a noi quando eravamo piccoli. e se si andava a caccia ci si andava insieme... e persino al bar.

    anceh nella mia famiglia, che è tradizionalissima, la cura dei bambini l'abbiamo sempre fatta in due. cambio dei pannolini alla pari, e accompagnamenti all'asilo anche...

    Questioni logistiche più che altro....

    ma una lite può incasinare tutto...

    dovrei mettermi a raccontare le cose assurde che ho fatto io quando avevo i bambini piccoli....

    tuta esperienza che ci si fà...

 

 

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