Il buon Silvio proprio non si capacita del perché i comunisti cattivi si arrabbino tanto per il falso in bilancio, la Cirami e tutte le altre leggi ch' egli ha varato a beneficio di tutti. Eppure, poco più di un anno fa, dopo la vittoria elettorale, a chi gli chiedeva se avrebbe mantenuto la promessa di sanare il suo conflitto d' interessi, spiegò il suo punto di vista molto bene:

<< Se io emano una legge che va a mio personale ed esclusivo beneficio, incappo in un conflitto d' interessi. Ma se io ne emano una che, andando a beneficio di tutti, incidentalmente beneficia anche me che sono una parte dei tutti, non è conflitto d' interessi.>>

Semplice e chiaro che più chiaro non si può. Perciò che colpa ne ha lui se, depennando il falso in bilancio a favore di tutti, incidentalmente solo incidentalmente si capisce, ne beneficiano anche suo fratello Paolo, il dirigente del Milan Galliani e il suo amico Dell' Utri? Sono o non sono anch' essi parte di quei tutti?
E che colpa ne ha il poverino se, varando la legge Cirami ad uso e consumo dei 57 milioni d' italiani, incidentalmente essa beneficia anche Previti? Non è forse, il senatore, uno di quei 57 milioni?

Perciò cari girotondini, cara opposizione non ancora democratica, smettetela di calunniarlo.

Gianni Guelfi