Berlusconi prova a riportare la pace: "Centristi fondamentali"
Follini: "Gli altri leader sottoscrivano le parole del premier"
ROMA - Niente più riunioni della Casa delle libertà o del governo "almeno fino a che gli altri leader della coalizione non faranno sapere di condividere le parole di Berlusconi". Finisce così, senza alcuna retromarcia ma anzi mettendo dei paletti precisi agli alleati, la riunione dell'ufficio politico dell'Udc convocata per discutere delle sparate anti Dc partite da An prima, per bocca di Ignazio La Russa e della Lega poi per bocca di Bossi.
Berlusconi aveva detto: "La presenza e il contributo dell'Udc sono fondamentali per la realizzazione del programma di governo e anche come garanzia di quei valori che hanno consentito all'Italia in questi ultimi cinquant'anni di crescere di svilupparsi nella libertà". Un tentativo in extremis per riportare la pace nella Cdl devastata dalle lotte fra gli ex Dc da una parte e la Lega dall'altra. Parole gradite ma che non bastano a riportare la pace. L'ufficio politico dell'Udc vuole che i leader degli altri partiti del centordestra le sottoscrivono e le facciano proprie, almeno questa è la condizione posta per ritirare l'autosospensione decretata dall'organismo dirigente.
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In mattinata era stato Rocco Buttiglione ad anticipare la linea. "Potremmo ritirare i nostri ministri dal governo" aveva detto Buttiglione, assicurando nel contempo che i voti dell'Udc in Parlamento sarebbero rimasti nella maggioranza. E' passata poi una linea appena più sfuma che Marco Follini spiega così: "Abbiamo chiesto il rispetto delle regole di convivenza, senza le quali nessuna coalizione può reggere. Apprezziamo le parole di Berlusconi di riconoscimento del ruolo dell' Udc e del valore dell'esperienza democristiana, riconoscimento che, del resto, è coerente con la comune appartenenza al Ppe. Attendiamo di sapere se queste parole sono condivise dagli altri alleati. Di conseguenza, l'Udc non parteciperà ad incontri di coalizione e di governo fino a quando questo definitivo chiarimento non sarà intervenuto".
Nell'attesa, l'Udc diserterà tutte le riunioni di maggioranza e di governo. Niente partecipazione, dunque, al consiglio dei ministri? "Pima di sedere allo stesso tavolo con Bossi voglio sapere se mi considera un ladro o un discendente di ladri", chiosa Buttiglione.
(14 ottobre 2002)




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