Ieri sera sono stato alla festa nazionale della Liga Veneta-Lega Nord a Verona. Ho avuto l' occasione di rivedere tutti insieme vecchi compari di mille battaglie e di anni di lavoro che, a causa del mio allontanamento dal movimento, non vedevo da tempo. E ieri sera c' era il comizio del prode Umberto. Allora, i dati positivi: di gente ce n' era veramente tanta, é stata una lieta sorpresa. La festa era bella, nel senso che c' era una bella atmosfera, voglia di stare insieme, di parlare, di discutere e di divertirsi. I giovani erano parecchi(chiaramente 100 volte meno di quelli che ci sarebbero stati in Lombardia) e visti "i Ciari de luna" che tira non é poco.
Direi buono il successo dei ragazzi di Raixe Venete, senza ombra di dubbio il banchetto con le pubblicazioni e il materiale più interessante.
Altri dati raccolti parlando quà e là: mi dicono che il tesseramento provinciale tiene, forse addirittura aumenta. La vecchia guardia resta tesserata, l' impegno e la partecipazione é però minore. Il segretario provinciale Tosi, per odine del federale, é affiancato(parola dai molti e molteplici significati) dal deputato Bricolo. La cosa puzza un po' da "commissario del popolo" e sinceramente la trovo ingrata e per l' uno e per l' altro. La dirigenza veronese e la diligenza veneta aveva decisamente musi lunghi. Lo sbraitare in falsetto di Gobbo era quasi più posticcio del solito. Solo il buon Federico Bricolo era carico e deciso. Roma sembra decisamente non averlo ancora ammorbato. Il prode Umberto ha parlato più da ministro italiano che da segretario politico della Lega. Ormai il problema é lampante: la sua doppia carica crea troppi dubbi, non si sa mai se stai ascoltando il leader della Lega Nord Padania o il ministro italiano. Che alla fine del comizio abbia urlato "Viva il Veneto, Viva la Padania" non ha attualmente nessun significato politico degno di nota.
Vi era una nutrita presenza di integralisti cattolici con tanto di banchetto e mostra. C' era uno del veneto Fronte Skinhead(uno dei martiri di Papalia) e forzanuovisti. La sera di Gentilini, mi é stato riferito, gli ultras del Duce e del triclore erano tantissimi, molti di più dei leghisti. Il sindaco di Treviso abbina lotta agli immigrati e cencio tricolorito: i camerati erano in visibilio, si spellavano le mani nell' applaudire. Ho avuto modo di parlare con il buon Grimoldi, responsabile federale dei giovani: mi ha dato l' impressione di essersi "romanizzato" stando nelle stanze di Bellerio. E' senza dubbio ragazzo capace e intelligente, ma il Paolo di 5 anni fa era un guerriero, quello di oggi é un politico. Bene o male? Dipende dai punti di vista. La sua evoluzione per me é involuzione. Fatto sta che la parola "rivoluzione" resta un arcano. Ma il mio non vuole essere un attestato di disistima, anzi. Nel senso "ti capisco, comprendo, ma non mi piace". Alcune sue rivelazioni poi mi hanno fatto venire i brividi. La GNP é scomparsa, inesistente: o meglio, alcuni c' erano, in borghese, incazzati e ormai disillusi alle lacrime. In compenso ho ingrassato i nuovi signori del sistema verde con la mia tessera per il 2002 della Guardia Nazionale con la bellezza di 20 Euro. Ma é una promessa che ho fatto alla Padania e a tutti i nostri inquisiti: finché i processi non saranno chiusi o archiviati io resto. Voglio che questo stato di m*** registri il mio nome come iscritto e sostenitore a quel progetto eversivo. Io c' ero, ci credevo, ero maggiorenne e cosciente. Rivendico tutto. Al fianco di quei fratelli padani che vollero essere "fratelli su libero suol" ci sarò sempre.
Vabbeh, le cose da raccontare sarebbero molte altre, ma forse vi ho tediato fin troppo.
Paolo




Rispondi Citando