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    AC Milan 1899
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    Arrow 18/10/1987 - 18/10/2002: 15 anni di Irriducibili Lazio

    Quindici anni….


    Quindici anni cominciano ad essere un discreto lasso di tempo…soprattutto per un gruppo Ultras nato quasi contemporaneamente all’inizio della repressione del movimento da parte dello Stato.

    Eravamo pochi…Parlavamo di concetti sconosciuti al resto d’Italia…Uno su tutti la “Mentalità Ultras”!

    Abbiamo scoperto nuovi stili, li abbiamo armonizzati con la nostra Cultura, abbiamo combattuto battaglie di principio, abbiamo pagato spesso anche per altri…

    Olimpico vecchio…Flaminio…Olimpico nuovo….Noi sempre lì…Alfieri di una Tradizione di Stadio e di Curva…Sentinella a perenne difesa della S.S. Lazio 1900…

    Spesso non siamo stati capiti subito…Altre volte siamo stati fraintesi…Ma è l’inevitabile destino di chi attraversa da protagonista quindici anni di storia di Curva…

    Ci troviamo ora ancora compatti! Ci hanno detto di tutto ma sono i fatti e le azioni quelle che regolano la vita nel modo in cui viene intesa da noi…

    Oggi è a te, Irriducibile, che vogliamo fare gli auguri…A te vecchio Irr con la sciarpa in popular e la toppa cucita….A te giovane Irr che all’epoca forse non eri nemmeno nato…La nostra è una continuità che si perpetua…E’ un modo di fare che non muore e che non riusciranno mai a far morire…un modo di fare che sorprende…che spaventa…che ci lega e ci unisce!

    Siamo un muro…Siamo diventati a pieno titolo il 12° uomo in campo…Siamo la Storia….Siamo la Lazio!

    “Le conseguenze delle nostre azioni sono come spaventapasseri per i codardi e raggi di luce per i saggi” T.H. Huxley


    Irriducibili Lazio

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  2. #2
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    Predefinito La loro Storia

    La nostra avventura ha inizio intorno alla metà degli anni '80 quando l'Italia ultras attraversava un periodo transitorio, si avvertiva uno strano fermento; un po' in tutte le curve italiane sorgeranno gruppi minori che tentaranno di recuperare una " mentalità ultras" tradita da tempo dai gruppi maggiori, quelli storici nati 10-15 anni prima e che in molti casi sembrano avere esaurito la loro vitalità iniziale.
    IRRIDUCIBILI sarà, tra tutti questi tentativi, senza dubbio quello più riuscito.Il gruppo fa il suo esordio all'Olimpico il 18 ottobre 1987 primo in uno squallido Lazio-Padova di serie B (1-1 per la cronaca), e va ad occupare una postazione celebre il mitico "muretto centrale" occupato, fino ad allora, dai Viking.Vengono richiamati su quel muretto molte persone che negli anni precedenti si sono impegnate per la Curva Nord, il gruppo, inizialmente, presenta un colpo d'occhio particolare: elevata l'età media, pochissimi ragazzi. Il nome è senz'altro originale, ma in concreto cosa significa? IRRIDUCIBILI esprime la volontà di non piegarsi a nessun compromesso con le varie componenti che ruotavano e ruotano, intorno alla S.S. Lazio ed in particolare con le "famigerate" tv private ed i Lazio Club.



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    C'è la volontà precisa di riaffermare un tifo ultras spontaneo, senza settarismi e moralismi, contro l'appiattimento che, secondo molti, gli Eagles Supporters (idolatrati da tutto l'ambiente Lazio) hanno creato, spaccando la curva in una sorta di figli e figliastri.
    Non a caso verrà scelto il treno come mezzo per le trasferte, in contrapposizione al "pullman degli Eagles", e proprio i ragazzi che sono soliti viaggiare in treno sono i primi nuovi acquisti; molti di loro si attaccheranno in maniera viscerale al gruppo, che ha rappresentato una sorta di rivincita nei confronti di chi li considerava una specie di "dannati" della Curva Nord, insomma il tentativo è quello di costruire un gruppo che si ispiri agli anni '70, richiamando sul muretto coloro che li hanno vissuti e cercando di conquistare le nuove leve, che rispondono inizialmente con curiosità e poi con sempre maggiore entusiasmo.
    Non c'è ancora il celebre "Mr. Enrich" debutterà di li a poco su un adesivo, il nostro omino in bombetta che scalcia furioso, tratto da un personaggio anticonformista del fumetto britannico.
    L'inizio non è stato dei più brillanti con il senno del poi possiamo sicuramente affermare che in pochi riuscirono a percepire cosa stava nascendo realmente, poco dopo però le cose cominciano a cambiare a prendere una nuova strada ed arriva il primo spettacolo qualche bandierina di stoffa con degli scacchi verniciati copra la scritta Irriducibili.

    Forse non era un granchè ma per la Curva di quei tempi, abituata alle coreografie delle grandi occasioni, era abbastanza per darsi di gomito e guardare verso il nostro settore. "Che cosa faranno oggi gli Irriducibili ?" questa era la domanda che la Nord si faceva ogni domenica, un segno evidente di una piacevole abitudine. L'originalità fu il nostro marchio ma alcune volte abbiamo bruciate le tappe troppo in fretta, cercammo di dare colore alla Curva per andare al di là del tradizionale bianco celeste, preparammo delle bandierine multicolor (alcune fosforescenti) …ma forse stavamo esagerando e facemmo dietrofront.
    Quello che va sottolineato è lo striscione di soli 10 metri, a confronto con quelli lunghissimi in uso ovunque davanti a gruppi fantasma.Nessuna sezione, nessun gruppo affiliato: Irriducibili è unico e rappresenta tutti coloro che si mettono sopra il nostro muretto, anche questo ci differenziò dagli Eagles!
    Dicevamo prima delle trasferte: 6 dicembre
    1987 tutti a Genova tutti in pullman, Irriducibili in treno. Alla stazione di Genova scendono circa 800 Laziali, la testa del corteo è assunta decisamente da noi, un nuovo modo di presentarsi ai tifosi avversari tutti uniti compatti in corteo fino allo stadio.



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    Con il nuovo anno si va a Brescia: noi in treno gli altri in pullman, diventerà una costante per molto tempo, adesso tutti i Laziali sanno che dovunque si vada c'è sempre un treno bianco celeste con Mr. Enrich alla testa pronto a partire.Prima giornata di ritorno: S. Benedetto del Tronto solita storia, il treno arriva alla stazione tutti uniti in corteo con lo striscione Irriducibili ben aperto in testa, cose mai viste! Tutta la giornata sarà caratterizzata da scontri violenti con la polizia e gli "indigeni" ; ne parleranno diffusamente sia i media locali e "la Repubblica" nel suo inserto settimanale "il Venerdì" pubblicando una foto del corteo, un'immagine simbolo di quegli anni, tanto che ancora oggi la sua riproduzione stile murales campeggia sulle pareti della sede di via Bossi.
    Prima ancora de "la Repubblica" tutti gli altri quotidiani si scatenano creando il nuovo mostro capace di sovvertire l'ordine costituito, i nuovi barbari, "cani sciolti" e chi più ne ha più ne metta; anche le TV locali si scatenano contro di noi favorendo trasversalmente gli Eagles Supporters ma la nostra replica non si fa attendere.
    Lazio-Messina comincia la partita alziamo uno striscione: "NON SIAMO CANI PERCHE' SENZA PADRONI, NON SIAMO SCIOLTI IRRIDUCIBILI CI UNISCE" , un messaggio che non lascia motivo di replica. Bologna - Lazio, si parte di sabato sera appuntamento alla stazione Termini, ormai una tappa fissa nelle giornate di trasferta, siamo in tanti e si arriva come al solito in corteo, una giornata abbastanza movimentata.

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    Le trasferte e le partite in casa sono organizzate nei minimi particolari, ci si riunisce in una bisca del quartiere Monteverde, e proprio in una di queste riunioni che fa la sua comparsa la prima sciarpa: in lana modello "popular" tratta rigorosamente dalla tradizione britannica, con una toppa cucita sul fondo, una novità assoluta che detterà la moda degli anni successivi non solo della tifoseria laziale.
    In Curva c'è sempre qualche screzio con gli Eagles, questione di mentalità, la tensione sale visto anche il passaggio di alcuni di loro nelle nostre file.
    Lazio - Barletta, mettiamo lo striscione al nostro solito posto, occhiate cattive con i ragazzi degli Eagles, si passa subito dagli sguardi alle vie di fatto, scoppia la rissa , qualche ferito niente di grave ma interviene la polizia, la figura di fronte all'intero stadio e pessima ma non fondamentalmente ce ne freghiamo!
    I soliti sciacalli della carta stampata e delle TV private ci danno addosso, ma noi restiamo compatti come sempre: 100 in casa , 90 in trasferta è la nostra forza e lo resterà sempre specialmente nei momenti difficili.
    Catanzaro - Lazio Monelli pareggia al '92 finisce la partita e salutiamo i ragazzi con lo striscione in mano, mister Fascetti ci ammira e ci ringrazirà pubblicamente, uomini di altri tempi!


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    Lazio - Brescia è il nostro momento prepariamo il primo spettacolo esteso a tutta la Curva, poi Parma con relativa invasione, arriva il Taranto all'Olimpico ed in uno stadio ancora in costruzione conquistiamo la serie A festeggiando con qualche salutare bagno nelle fontane Capitoline con relativo corteo non autorizzato caricato dalla polizia, per la Lazio questo ed altro. Nell'estate che precede l'inizio del campionato viene esonerato Mr. Fascetti contestiamo il presidente Calleri e la sua gestione sia durante il ritiro di Serramazzoni che durante il campionato, nel frattempo subiamo in pochi giorni 3 schedature da parte della polizia, Milano Napoli da dove veniamo rispediti a Roma senza poter vedere la partita, e Italia-Olanda, dove pur giocando all'Olimpico ci fanno uscire dopo gli Olandesi! Forse c'era lo zampino di Calleri ? chi lo sa. Intanto arriva qualche buona novità: arrivano i tamburi a Lazio - Verona , ma avranno vita molto breve, a Lazio - Ascoli esce "Mr. Enrich" giornale fotocopiato distribuito gratuitamente che diventa punto di contatto con tutta la Curva.
    Per il derby del 15 gennaio decidiamo di tifare insieme agli Eagles nella parte inferiore della Nord dividendoci i compiti lasciando agli Eagles lo spettacolo d'ingresso e noi quello del secondo: prepariamo 8 grandi stendardi con il simbolo della S.S. Lazio ed altrettanti con i monumenti di Roma, ma la polizia ci ha rovinato tutto creando inspiegabili difficoltà e sequestrandoci gran parte del materiale, ma qualche stendardo riesce ad entrare (di forza). Segna Di Canio regalandoci la vittoria.

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    La gestione del presidente Calleri non mantiene le promesse estive ed arriviamo al derby di ritorno con la squadra che lotta nella parte bassa della classifica, insistiamo nuovamente sul concetto di romanità e proponiamo diversi stendardi con delle frasi tratte dalle poesie di Trilussa ed uno che diceva "IRRIDUCIBILI è poesia".Nella corsa salvezza ci aspetta la Juventus a Torino, Calleri offre i pullman gratis per i tifosi ma noi rifiutiamo e siamo gli unici a pagare! Ci salveremo grazie al pareggio di Ascoli.
    1989/90 l'Olimpico si prepara per i Mondiali e disputeremo tutto il campionato allo Stadio Flaminio noi protestiamo innalzando uno striscione a denuncia di questo spreco di denaro inutile, ma questo non sarà il solo "regalo" di Montezemolo & Co., ben presto arriveranno le diffide che limiteranno la libertà personale di molti di noi, dando potere alla polizia allontanare da qualunque evento sportivo chi, secondo il loro giudizio, sia pericoloso per l'ordine pubblico. Il muretto del Flaminio che ci ha ospitato per questo campionato ha favorito la compattezza del gruppo, arrivano i cappelli in lana che saranno copiati, come al solito, da molti gruppi. Lazio - Atalanta, precede il derby di andata, la polizia entra in curva proprio sotto il nostro muretto scoppiano gravi incidenti con la celere, la stessa cosa accadrà durante il derby di ritorno.L'aria di quel Roma - Lazio, che ci vede rilegati in uno spicchio di tribuna, è particolare: esponiamo uno striscione anti - repressione "Dio salvi gli Ultras".


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    Al ritorno la nostra coreografia è piuttosto significativa: copriamo la Curva con dei cartoncini per formare una grande bandiera "popular", sopra 11 bandiere con undici numeri stampati sopra ed uno striscione che diceva "NON 11 NUMERI MA 11 BANDIERE".
    A Lecce ancora diverbi con gli Eagles, Lazio - Verona della domenica successiva sarà la resa dei conti con sei diffidati tra Irriducibili ed Eagles e qualche contuso.
    L'anno dopo finisce l'esilio del Flaminio e si torna in un'Olimpico orrendo ed irriconoscibile, tutti si accorgeranno che la Nord è muta, un solo striscione sulla balaustra "12° in campo? Solo quando lo vogliamo noi! " firmato Eagles ed Irriducibili, sarà la nostra risposta alle diffide che hanno colpito i due gruppi e ci seguirà in tutta Italia. Il campionato prosegue senza il nostro incitamento, ci saranno molte polemiche tra i due gruppi ed il resto della Curva che vuole incitare la squadra. La Lazio non va bene ed i giornali ci accusano di scarso attaccamento alla squadra, incredibile!
    Il nostro gesto estremo è rivolto a dimostrare a tutto lo stadio che Irriducibili è amicizia prima di ogni altra cosa, è un qualcosa che va oltre la Lazio, che tifare non è obbligatorio e non è un lavoro, ci sono altri valori che devono sovrastare qualsiasi interesse calcistico, decidiamo comunque di limitare il nostro dissenso ai soli primi 45' per tutto il campionato: nessun'altra tifoseria ha mai fatto altrettanto.
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    Rinunciamo anche alla coreografia del derby esponendo uno striscione che racchiude il nostro pensiero: "LO SPETTACOLO COLORA LA CURVA, LA SOLIDARIETA' LA RENDE GRANDE" indimenticabile.
    Stagione 95/96
    Dopo la vittoriosa contestazione per impedire la partenza di Beppe Signori il campionato riparte all'insegna del bomber! E' l'anno che ci consacra (se mai se ne fosse stato bisogno) come la Curva più fantasiosa d'Italia capace di coreografie mai viste prima in nessuno stadio. Dalle migliaia di guanti Biancoblu' distribuiti prima di Lazio Juve, all'Ave Lazio di Lazio Milan, all'immenso gagliardetto di Roma Lazio fino alla spettacolare coreografia del derby di ritorno, rappresentante l'unica dimensione forse in grado di contenerci..quella spaziale!
    Il campionato ci regala un posto Uefa conquistato grazie ad un gran finale. Zeman viene confermato.



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    La stagione successiva 1996/97 vede la partenza di Boksic, Winter e Di Matteo e arrivano Nedved, Protti ed Okon.
    Signori diventa Capitano e, dopo una contestazione a Reggio Emilia ed una serie di risultati negativi, Zeman viene esonerato. Al suo posto torna Zoff che traghetta la Lazio in zona Uefa.
    Il Gruppo ovviamente non dorme sugli allori della stagione precedente, festeggiamo il 100° gol di Signori esponendo in Curva Nord 100 foto del Capitano.
    Nel derby d'andata i giocatori vengono accolti da un ruggente Mr Enrich che copre la Curva ed una gigantesca scritta SS LAZIO composta da grossi palloncini celesti.
    Il derby di ritorno non vede coreografie per protesta contro le continue misure coercitive che colpiscono l'ambiente Ultras…ma solo una scritta "Noi Oltre"!
    Il 14 novembre '96 a Napoli in Coppa Italia l'ennesima dimostrazione di prepotenza da parte della P.S. che attua un controllo capillare dei ragazzi del pullman quasi fossero dei feroci criminali.

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    Qualcuno viene definito dalla Polizia come "diffidato" e viene accompagnato in questura per tutta la durata dell'incontro.
    L'estate vede il lungo tormentone Ronaldo ed un ottimo momento nei rapporti Irriducibili -Presidente.
    La stagione 97/98 vede il ritorna di Boksic e l'arrivo di Pancaro, Jugovic e Mancini.
    Cragnotti ed un gruppo d'Irriducibili s'incontrano casualmente al mare ed il Presidente l'invita sulla sua barca.
    E' il decimo anno di vita del gruppo e verrà festeggiato nel migliore dei modi.
    La squadra si comporta bene su tutti e tre i fronti: strapazza il Vitoria Guimaraes a casa sua (4 a 0), ma cosa più importante è l'anno dell'umiliazione per i dirimpettai della Curva sud.
    Nell'arco di un anno giochiamo 4 derby e battiamo la Roma 4 volte su 4, mai successo, è record per la stracittadina.
    La Nord non è da meno e si presenta con 4 coreografie inegualiabili: si comincia con una gigantesca l'Aquila imperiale con uno striscione che recita "Osare Credere Spavaldi di essere…",il simbolo della SS Lazio e lo striscione NOBILTA' ULTRAS DA SEMPRE, il pallone a tutta Curva con l'invito a "rifasse l'occhi"…e per finire lo striscione "NOI PIU' FORTI DELL'INDIFFERENZA" per protestare contro le oramai costanti diffide.


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    A Napoli il solito agguato dei tifosi in uniforme. Dopo una serie di cariche ingiustificate dentro lo stadio ed un notevole corredo di feriti la polizia napoletana fa fermare il treno speciale che stava tornando a Roma e, da mezzanotte alle due, colpisce sistematicamente e violentemente tutti i componenti del convoglio (compresi i ragazzini). Si apre un inchiesta che ovviamente cadrà nel dimenticatoio…Non si può chiedere giustizia a chi viene difeso da chi dovrebbe condannare!
    Prima di Lazio Juve una grande corona accoglie "Sua Maestà La Lazio", la Juve è battuta e ci accingiamo a disputare la finale di Coppa Italia contro il Milan.
    All'andata a San Siro perdiamo per 1-0 con gol allo siglato a fine gara, sugli spalti alla fine del primo tempo si scatena una furiosa carica da parte dei tifosi laziali nei confronti della Polizia.
    Due settimane dopo si gioca all'Olimpico LA Nord accoglie i suoi gladiatori con uno stendardo " Lazio Patria Nostra" contornato da cartoncini tricolore, dopo una furiosa rimonta e gol allo scadere di Nesta la Lazio vince la sua seconda Coppa Italia.
    In finale di Coppa Uefa a Parigi grandissima prova di civiltà dei tifosi laziali che ci vale il riconoscimento Fair Play visto anche il gemellaggio che ci lega ai tifosi interisti.

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    E' l'anno dell'addio dell'indimenticato Capitano. Il suo esordio con la maglia Doriana viene accompagnato da una delegazione Irriducibili a Marassi che espongono lo stendardo con Signori incoronato.
    Nell'estate del 1998 arrivano Salas Vieri Conceicao e Mihajlovic. Ad agosto a Torino vinciamo la Supercoppa in un tripudio di bandiere biancocelesti.
    La Lazio è falcidiata dagli infortuni (su tutti Nesta e Vieri) ma nonostante tutto tiene il campo e non cede! Usciamo dalla Coppa Italia grazie ad un Gol dell'arbitro ma vinciamo la Coppa delle Coppe e veniamo letteralmente scippati dello scudetto!
    Il gruppo sembra trarre sempre nuove ed intatte energie dai suoi successi….Apriamo con un Poker Servito al primo derby, proseguiamo con un commovente ricordo delle vittime del Portuense, arriviamo al secondo derby con un immenso castello (UN REGNO DA DIFENDERE UN IMPERO DA CONQUISTARE!), passiamo per lazio Juve con un gigantesca scritta Lazio immersa in un mare bianco, fatta con i fratini indossati dai tifosi e per finire la bandiera umana creata al Villa Park!


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    Il campionato 1999/200 comincia con l'addio del mercenario Vieri una delle tante squallide figure del mondo del calcio.
    Anno intenso questo….A Montecarlo (in Supercoppa europea) uno striscione indica al presidente chi sia la Lazio…..NOI!
    Gli Irriducibili iniziano una battaglia conto l'agenzia Francorosso che detiene il monopolio dei biglietti per le trasferte europee che ha il suo apoce durante la presentazione della squadra conto il River Plate ("Noi non siamo pomodori!").
    Irriducibili e Lazio Club uniti nel diritto di gridare Forza lazio!…Una riunione al "Summit" sancisce questo accordo…Gigi Martini viene nominato dalla società come tramite con noi…A Lazio Torino non si tifa per 15 minuti.
    Prima di Udinese Lazio la questione si risolve aprendo finalmente ai tifosi la possibilità di scegliere il modo in cui seguire la Lazio in Europa.
    Lazio Lecce: gli striscioni "UN PRESIDENTE INIMITABILE, UNA TIFOSERIA INEGUAGLIABILE, UNA SQUADRA IMBATTIBILE..S.S. LAZIO, IL FUTURO CI APPARTIENE!" sanciscono la definitiva soluzione dei dissidi estivi con la dirigenza (e mai col Presidente). Nel derby d'andata fa la sua apparizione il logo del Centenario….mentre nel secondo una Curva tricolore ribadisce chi sia l'unica depositaria dell'orgoglio italiano!


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    Arriva finalmente quel 9 Gennaio 2000, un'attesa fatta di preparativi, notti di lavoro e vacanze natalizie passate a dipingere immensi teloni per la grande festa dei 100 anni della Lazio creando un vero è proprio museo allo Stadio Olimpico, con le effigi di Bigiarelli, Piola, Maestrelli, Chinaglia, Fascetti e Signori e tutti gli altri personaggi che hanno fatto la storia della nostra grande Lazio. Il campionato prosegue, uno striscione per Arkan, amico del nostro Mihajlovic morto assassinato in Jugoslavia, scatena polemiche come sempre orchestrate ad arte dai media e dai politici. Vogliono interpretarlo come un tributo al comandante serbo che ha partecipato attivamente agli interminabili conflitti in quelle terre…ma non è così! Risultato: interpellanze parlamentari, ministri scesi in campo per criminalizzare il mondo ultras, stadio blindato con carabinieri e polizia che occupano anche i posti degli abbonati…La situazione è insostenibile e dopo un Lazio Udinese esplode. In seguito a qualche lancio di bottiglie di plastica vuote i carabinieri caricano i tifosi in uscita dallo stadio, coinvolgendo anziani e bambini, diversi dei quali lasceranno l'Olimpico in ambulanza. Il gruppo vigila per ore sulle macchie di sangue sull'asfalto di fronte alla Nord aspettando l'arrivo dei giornalisti, nonostante le ripetute minacce di schedatura fatte dalla polizia. I giornalisti arriveranno, raccoglieranno testimonianze, ma poi riporteranno il solito comunicato guardie=buoni tifosi= cattivi! Da quel momento la polizia abbandona gli spalti….segno di coscienza sporca.


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    Andiamo a Firenze per una partita per noi importantissima per le sorti del campionato.
    Un treno speciale parte da Roma, la polizia fa di tutto per cercare di far partire meno gente possibile, tentativo fallito, partiamo in molti.
    Si arriva a Campo di Marte dove ci accoglie uno schieramento di celerini mai visto che durante il percorso fino allo stadio ci insultano e ci minacciano, davanti al Franchi scoppiano gravi incidenti tra Laziali e polizia che provocano diversi feriti.
    Nel frattempo un gruppo di 15 giovanotti della vecchia guardia cercano di incontrarsi con i tifosi viola ma i circa 150 ragazzotti del C.A.V. dopo un breve corpo a corpo preferiscono la fuga, che delusione!!
    La partita si conclude sul 3 a 3 si rientra a Roma e proprio alla stazione la polizia si vendica non si sa di cosa e ci carica violentemente provocando gravi feriti.
    I soliti pennivendoli della carta stampata copiando una velina della questura danno la colpa ai tifosi, ma lo sappiamo benissimo che lo schiavo deve sempre dire si al suo padrone e per questo motivo li perdoniamo!
    Le battute conclusive del campionato stanno per riproporci la vergogna dell'anno precedente…Un gol validissimo viene annullato al Parma e la Juve può continuare ad avere i due punti di distacco da noi…con una giornata alla fine.

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    La gente non ci sta, e non gliene frega niente delle chiacchiere. Il giovedi successivo centinaia di Laziali gridano la loro rabbia di fronte alla sede della F.I.G.C. con uno striscione "SPAREGGIO O GUERRA!" Un lancio di uova è il pretesto per la carica da parte della polizia che coinvolge come al solito degli innocenti (tra i quali un giornalista), Scatta la rivolta: Traffico bloccato, cassonetti bruciati in mezzo alla strada, lacrimogeni sparati ad altezza d'uomo che colpiscono alla gamba un rappresentante della Vecchia Guardia…Dopo circa tre ore torna la calma ma il nostro segnale è chiaro: "Non provateci!"
    Cragnotti si schiera apertamente con i tifosi e condanna la Polizia.
    Il Tg5 apre per due volte il telegiornale della sera con gli Irriducibili in primo piano. La scelta immediata e rabbiosa di bloccare il Giro d'Italia cede il posto al buon senso e si deciderà per uno striscione di protesta ben visibile a tutti.
    La mattina prima di Lazio Reggina un corteo funebre, organizzato dal Gruppo, decreta la morte del calcio. Un alluvione a Perugia fornisce in extremis una sorta di riscatto divino ai nostri colori che vedono arrivare la vittoria del campionato ben 45 minuti dopo la fine della nostra partita!
    Il calcio resta defunto…ma siamo stati più forti di qualunque cosa si sia frapposta tra noi e la vittoria!


    Continua.........

  3. #3
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    Predefinito I primi storici volantini




 

 

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