E si, non era una scelta quella di fini di ier sera, di costituire il suo gruppo parlamentare al di fuori del PDL. Non lo era perchè restare senza far nulla mentre i suoi collaboratori più stretti venivano deferiti al collegio dei probiviri significava proprio apparire un coniglio davanti a tutti. E ho detto apparire e non essere, se si fosse trattato di "essere" senza apparire, forse un pensierino lo si poteva fare, ma quì si tratta di apparire, e in questi casi per il nostro esimio Presidente della Camera la scelta è unica, limpida e chiara.
Premesso questo, è iniziato il conto alla rovescia. Terminato quel conto che ci separa dalle prossime elezioni politiche, siano esse tra un mese o tra tre anni, si entra per direttissima nel limbo delle formazioni politiche extraparlamentari.
E non conta il fatto che Fini oggi abbia un certo gradimento, perchè, bisogna considerare le sua posizione all'interno del parlamento. Se votare gli schieramenti maggiori è la scelta privilegiata, votare un partito minore di centro come l'UDC ha ugualmente senso in quanto uno partito simile può inserirsi sia in un'alternativa di centrosinistra che di centrodestra ed essere influente anche come esterno in entrambi i casi, votare uno schieramento minore di destra che ha litigato col suo vicino politico più prossimo non ha assolutamente senso.
Non verrà mai preso in considerazione dal PDL, non verrà mai preso in considerazione dalla Lega, non verrà preso mai in considerazione dal PD...
Quì si fa la fine dei partiti dell'area della sinistra critica che, esclusi dal PD e fuori da ogni coalizione di governo, da due anni a questa parte in parlamento non ci sono.
E poco importa se quì si tratta di destra civile o incivile
Cordialmente, sempre vostro
Marximiliano




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