(Vassilij)Si, come in ogni cosa c'è la misura giusta e quella patologica.
Il genitore ha il dovere di indicare il giusto e lo sbagliato. In questo caso senz'altro parlandone con il figlio nell'ambito di una corretta educazione sessuale. Quello che deve essere fatto capire è il corretto rapporto col proprio corpo e con quello altrui, in un ottica cristiana indicando la finalità del corpo nel disegno divino, ma più in generale trasmettendo al figlio una visione cristiana della vita, che dia alla sessualità la propria rilevante ma pur sempre relativa importanza, in modo che non cresca schiavo di false visioni edonistiche frustranti e pericolose.
(Vas.)mai detto questo; ho parlato di masturbazione sregolata, ossia quella che spesso denota incapacità di rapportarsi al mondo esterno e solitarismo. Questa non fa bene affatto, in quanto oltretutto trasmette senso di impotenza, fa perdere energie utili e porta verso il disinteresse sessuale.
Innanzitutto la questione è più complicata, e non è detto che una tendenza all'isolamento e al "fantastico" sia di per se stessa patologica. Le condizioni perchè ci sia patologia devono essere molte, inoltre è anche un problema di capacità di funzionare e di tratti del carattere fondamentali (c'è chi "nasce" più riflessivo e isolato, choi più espansivo ecc.)
Inoltre, com ho già detto, la masturbazione nel caso sarebbe un sintomo, non la causa, la quale dovrebbe essere cercata altrove (idee di se, schemi cognitivi con i quali si giudica la realtà e ci si rapporta con essa, relazione con i genitori and so on)
Io credo che la normalità e la patologia dovrebbe essere definiti secondo parametri di capacità di funzionare: se una persona è solitaroa ecc, ma riesce a svolgere i normali compiti della vita quotidiana, riesce ad avere relazioni sociali, magari poche, ma soddisfacenti, allora non parlerei di malattia, semmai, in taluni casi, di scarsezza funzionale, o di difficoltà, ecc.
(Vassilij)Comunque sia io non ho parlato di "regolamentazione" come Oli ha voluto intendere, ma di evitare la masturbazione sregolata, sregolato, in italiano, ha un significato più ampio del semplice "assenza di regole", tanto per sottolineare, quindi per piacere, poche ironie.
(Claude)Come ti ho già detto, non ho inteso essere ironico...credimi.
Che la masturbazione causi affaticamento ecc. non ci giurerei, anzi, credo proprio che sia falso (le energie spese non sono moltissime)ed inoltre dipende dal significato psicologico che si da ad essa: per es. per me, quando ero al liceo, era legata alla concentrazione, per cui aumentava con l'attività di studio e diminuiva quando ero inattivo, credo che avesse la funzione di limitare lo stress e, dunque, sopportarlo meglio.
Il discorso morale è un altro: ognuno può educare i figli come crede, ma l'importanet è secondo me, come ho detto(NON MI RIFERISCO A TE), dare messaggi chiari. "lo puoi fare o non lopuoi fare".
Non sono uno di quelli che pensa che la morale cattolica in se e per sè sia nevrotizzante. lo è quando diventa "moralismo", quando fa dei divieti sessuali dei taboo sessuali.
Lo stile dell'educazione, per così dire, è importante quanto i suoi contenuti, come sono importanti le modalità comunicative, gli approcci ecc. In poche parole: chiarezza, regole certe, franchezza e asservatività.
Riporto solo alcuni post sul tema, onde evitare polemiche.


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