da www.giornale.it (grazie Pieffebi per la segnalazione del sito )

In arrivo una nave carica di terroristi

Questa volta il pericolo arriva dal mare. I servizi segreti di vari Paesi (Stati Uniti, Italia, Paesi mediterranei) stanno dando la caccia a una vecchia nave che si ritiene esser piena zeppa di terroristi islamici.
Durante la sua navigazione nel Mediterraneo avrebbe già cambiato più volte nome, prima Tyno, poi Cristi, poi Sara o Tara e bandiera: Romania, Sao Tomé, Tonga.
Stanno cercando di seguirne la rotta i servizi investigativi della Marina militare degli Stati Uniti ("Usncis"), Sisde e Sismi, le nostre capitanerie di porto, gli uomini dell'Antiterrorismo (Ucigos), la Digos di Caltanissetta. La ricerca viene condotta con satelliti, ricognitori aerei e navali, comunicazioni portuali Gsms, intercettazioni.
Tutto risale ai primi dello scorso agosto quando viene fermata una nave di clandestini che stava dirigendo verso le nostre coste. Ma questa volta, a differenza delle altre, il suo carico umano non è composto da disperati, ma da islamici a vario titolo legati al terrorismo internazionale.
Si tratta soprattutto di pachistani che l’equipaggio rumeno avrebbe caricato durante la navigazione da un’altra nave incrociata nella acque internazionali al largo della costa libica.
Indaga la Procura di Caltanissetta che si convince della potenziale pericolosità di quegli uomini.
Il comandante della nave, Adrian Sorin, rumeno, dopo un lungo interrogatorio ammette qualcosa. I quindici uomini non sono comuni clandestini. ma, se ne convincono gli inquirenti, uomini a vario titolo legati al terrorismo islamico diretti in italia per afre chissà cosa.
E proprio Sorin parla di un’altra nave che si aggira nel Mediterraneo. porterebbe un altro carico di uomini, sempre pachistani, forse anche talebani afgani, tutti legati al terrorismo. E’ la nave cui da settimane i servizi segreti stanno dando la caccia.
Ma questa non è la sola notizia inquietante che riguarda il nostro Paese.
Ieri nel corso di una nuova perquisizione nell’abitazione di Anzio, sul litorale romano, dove lo scorso 4 agosto vennero arrestati tre egiziani sospettati di preparare un attentato presso il sacrario militare di Nettuno, è saltata fuori una cintura capace di portare panetti di esplosivo. E’ del tutto simile a quelle usate dai kamikaze palestinesi.
Un altro incubo per il nostro Paese.