Riti satanici, arresti a Pescara:
Accuse: violenza su minori e droga
Droghe e allucinogeni ai ragazzini per costringerli a prestazioni sessuali. Il tutto filmato e diffuso agli adepti di una setta. Una vasta operazione della polizia a Pescara ha permesso di sgominare un'organizzazione accusata di violenze su minori nel corso di riti satanici. Due persone sono finite in carcere e due ai domiciliari. Vittime dei riti erano giovanissimi del Pescarese adescati nei pressi delle scuole e stabilimenti balneari.
I minorenni - ragazzi e ragazze - venivano plagiati e poi costretti a partecipare ai riti nel corso dei quali erano sottoposti ad atti sessuali che venivano immortalati. Il materiale era poi distribuito tra gli adepti della setta che sarebbe collegata alla chiesa di satana di San Francisco.
Il tutto è stato comprovato dal notevole materiale sequestrato durante le perquisizioni domiciliari avvenute a Roma, Chieti e Catania, dove inoltre sono stati trovati oggetti, simboli, documenti, paramenti, riconducibili a pratiche demoniache.
La setta degli orrori praticava anche il cannibalismo e il vampirismo, accanto alle messe nere e ai riti voodoo. La polizia ha inoltre accertato che i pezzi di cadavere utilizzati anche per cannibalismo venivano trafugati dai cimiteri di Caramanico e San Silvestro, nel Pescarese.
A tenere le fila del gruppo era Giovanni Carbotti, 32 anni, residente a Roma. L'uomo, che predicava un odio sviscerato nei confronti dei bambini, durante i riti di magia nera si procurava dei piccoli tagli per farsi succhiare il sangue dai ragazzini, soggiogati e poi drogati con Lsd. Era in questo modo che i ragazzi venivano purificati grazie all'interecessione con il demonio del reverendo Janasc, come si faceva chiamare Carbotti.
L'altra persona finita in carcere è un 24enne originario di Bari ma residente a Pescara, Gaetano De Carne. Il giovane è stato arrestato a Catania nell'abitazione dei genitori. Arresti domiciliari, invece, per Italo Diodato e Amleto De Cesare, entrambi 35enni residenti a Chieti. Il loro compito era quello di documentare, con fotografie, tutta l'attività della setta, riti compresi.
Nell'inchiesta sono indagate altre sei persone. I minori coinvolti sarebbero stati almeno una decina.
Da tgcom.it
E questi? Pazzesco.....impalarli sarebbe poco....maledetti!




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