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Da venerdì a Cagliari
SE GLI STUDENTI UNIVERSITARI VANNO A LEZIONE DI SARDO...
Il corso, organizzato dal "Comitato Studenti per la lingua sarda di Cagliari", avrà la durata di 28 ore per due incontri alla settimana. Parla Amos Cardia, docente del laboratorio che si svolgerà nei locali di Via Nuoro a Cagliari
Se a scuola non viene insegnato accanto all'italiano, durante gli studi universitari lo si può imparare. Il sardo, parlato e scritto, sarà la materia del corso rivolto agli studenti dell'ateneo cagliaritano organizzato dal "Comitato Studenti per la lingua sarda di Cagliari". Il laboratorio prende il via questo venerdì ed è a numero chiuso (i corsisti saranno massimo 32). Il corso si articolerà in due lezioni alla settimana, che si svolgeranno il martedì e il venerdì dalle 20 alle 22, nella sede del Centro Associazioni in Via Nuoro 43 a Cagliari, per un totale di 28 ore complessive.
Perché parlare e soprattutto scrivere in lingua sarda? Risponde alla domanda Amos Cardia, docente del primo corso di alfabetizzazione nella nostra lingua madre: "Il corso base di sardo, e più precisamente della variante campidanese, è un'iniziativa fondamentale per l'associazione. Insegnando il sardo ai sardi vogliamo far guadagnare all'isola il tempo perso per adeguarsi al progresso culturale e sociale delle altre minoranze linguistiche. L'esempio guida è quello della Catalogna, dove la lingua del territorio viene affiancata allo spagnolo nell'educazione scolastica. Questo tipo di esperienza ha realmente influito sullo sviluppo della regione catalana".
Ma come si struttura il laboratorio? "Le prime lezioni", spiega Cardia, "saranno di carattere introduttivo. Nella teoria spiegherò la differenza tra lingua e dialetto. Si delineeranno i confini tra un dialetto e un altro e si parlerà dei dialetti isolani non iscrivibili nella lingua sarda, come il gallurese, l'algherese e il carlofortino.
Il secondo passo è dare una visione unitaria del sardo, poi saranno introdotte le varianti. Uno spazio sarà dato alla grammatica, con esercizi di fonetica, morfologia, sintassi e lessico. Nella parte finale si parlerà in campidanese, il dialetto che si presume sia della maggioranza dei corsisti".
Amos Cardia, che è stato tutor nei corsi di sardo tenuti a Quartu Sant' Elena e ha poi lavorato per le scuole elementari di Sìnnai, con le quali continua a collaborare, e di Iglesias è laureato con una tesi sulla lingua sarda, cura traduzioni dall'italiano al sardo campidanese, scrive articoli in sardo di vario genere su giornali e riviste ed è l'autore delle recensioni in lingua sarda pubblicate sul nostro quotidiano.
"Il punto qualificante il laboratorio" prosegue Cardia, "è la parte monografica sui neologismi. Il sardo può diventare una lingua attuale, ma solo attraverso un determinato processo: la lingua sarda deve trovare le categorie per descrivere i nuovi concetti all'interno della sua struttura, non si possono "sardizzare" parole nate in italiano. Oltre al sardo parlato si insegnerà anche a scrivere. Verrà proposto un sistema di scrittura, così si daranno nuovi strumenti a chi è interessato all'uso del sardo nella poesia e nelle forme di narrazione e agli studenti, per i loro corsi specialistici".
L'iniziativa del Centro Associazioni ha avuto un buon esito: il numero delle iscrizioni sta per raggiungere il massimo stabilito. I ritardatari interessati al corso dovranno dare la loro adesione entro le 15 di venerdì.
Maria Carrozza




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