Finanziaria mette a rischio gestione deficit -Morgan Stanley
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MILANO (Reuters) - La finanziaria per il 2003 presentata dal governo Berlusconi è un documento "prudente" che presenta alti margini di rischio per quanto riguarda la gestione del deficit pubblico. Il disavanzo ben difficilmente sarà contenuto entro il 3% quest'anno, mentre l'anno prossimo rimarrà al di sopra del 2%. E' questa in sintesi l'opinione espressa da Morgan Stanley (NYSE: MWD - notizie) in un report pubblicato oggi.
La manovra da 20 miliardi di euro è prudente perchè genera risorse in eccesso rispetto alle necessità per il taglio delle imposte per 5,5 mld euro e per la riduzione del deficit pubblico di circa mezzo punto percentuale, spiega MS.
Tuttavia, se nei prossimi mesi si confermerà l'attuale trend di crescita del fabbisogno statale, che a oggi ha visto un incremento di 12 miliardi di euro rispetto all'anno scorso, allora il deficit 2002 "raggiungerà probabilmente il 3,7% (del Pil)".
Anche tenendo conto della vendita di immobili prevista per il quarto trimestre dell'anno, il disavanzo finale per il 2002 "non scenderà significativamente sotto il 3%".
"Ciò significa che il 2003 partirà, dal punto di vista del deficit, da una base significativamente più alta di quanto preveda la Finanziaria, e che il disavanzo rimarrà ben al di sopra del 2% per un altro anno".