"Siamo in diecimila". Lo dice Nanni Moretti, a due passi dal Quirinale, ed è ancora più contento che se vedesse una sala cinematografica piena. La fiaccolata contro la legge Cirami sembra essere andata al di là delle più ottimistiche previsioni: è arrivata al Colle e può tornare indietro verso il punto di partenza, a piazza Santi Apostoli.
I manifestanti, con le torce accese, hanno fatto un vero e proprio girotondo intorno a un'aiuola prospiciente il Quirinale. Con Moretti, dietro il tricolore listato a lutto che apriva il corteo, c'erano anche Flores d'Arcais e i deputati Paolo Cento e Giovanna Melandri.
Il regista ha lanciato un appello a Carlo Azeglio Ciampi: "Al presidente della Repubblica è concesso ogni tanto dire dei no. E' stato fatto nel recente passato e nello scorso decennio". Questo, quindi, il senso della fiaccolata che vorrebbe sollecitare il capo dello Stato a non firmare o a ritardare la promulgazione della legge Cirami, presto all'esame del Senato.
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"Berlusconi è nel pallone - ha aggiunto Moretti parlando con i giornalisti - ha fatto le leggi apposta per ottenere che i processi possano essere fermati. Spero che al Senato ci saranno dei casi di coscienza nella maggioranza di centrodestra che non faranno obbedire agli ordini di Berlusconi e di Previti. Sarebbe opportuno che alla Camera e al Senato ci fossero sempre deputati dell'Ulivo presenti in queste votazioni".
Alle critiche dalla Casa delle Libertà, Moretti ha replicato con i numeri: "A San Giovanni c'è stata una enorme manifestazione con milioni di persone. Chiamarlo girotondo mi sembra riduttivo". Quanto alle vicende interne all'Ulivo, il regista crede che "d'ora in poi le decisioni saranno prese a maggioranza. Magari si intraprendesse il cammino riformista. In Italia essere riformisti equivale davvero a essere rivoluzionari. E' importante che ci si ricordi che si fa politica per vincere. Nel Dna della sinistra italiana ci sono un po' di germi dell'autolesionismo".
La fiaccolata, da piazza Santi Apostoli fino alle adiacenze del Quirinale, si è svolta in silenzio, come previsto dagli organizzatori, e con tutte le 2000 fiaccole predisposte distribuite ai partecipanti.
La manifestazione si è conclusa con un breve comizio improvvisato di Moretti, arrampicato su una inferriata di una finestra in piazza SS. Apostoli. "Non ci siamo persi di vista, grazie di tutto", ha urlato il regista tra gli applausi dei dimostranti che hanno più volte intonato "Bella ciao" e gridato "Vergogna, vergogna", alludendo alla Cirami.
Un'altra fiaccolata si è svolta a Milano. Circa 500 persone hanno manifestato intorno al palazzo di Giustizia al grido di "No alla Cirami, sì alla libertà".
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