...Berlusconi media.
Umberto Bossi
Le parole "sante" di Berlusconi
Sulla vicenda che ha visto crescere un'accesa polemica fra Lega Nord e Udc all'interno della Casa delle Libertà oggi è intervenuto direttamente il premier Silvio Berlusconi per cercare di sedare gli animi e riallacciare un dialogo fondamentale fra le forze all'interno della coalizione di governo.
"Tutte le forze politiche che formano la Casa delle Libertà - ha detto Berlusconi - concorrono, con la propria storia e le proprie tradizioni, a definire l'identità e il programma di una coalizione che trae la sua ragion d'essere più profonda dalla volontà di realizzare le riforme di cui il paese ha bisogno".
Il premier, rivolgendosi a tutte le parti, ha poi precisato: "Il confronto tra le diverse sensibilità presenti all'interno dell'alleanza ne rappresenta un costante arricchimento, a condizione però che esso si svolga all'insegna del rispetto reciproco e della pari dignità tra tutte le forze politiche".
Nello specifico poi Berlusconi ha rimarcato il ruolo fondamentale dell'Udc, duramente contestato dai leghisti: «In questo quadro, la presenza ed il contributo dell'Udc sono fondamentali non solo per la realizzazione del programma di governo sottoscritto con gli elettori ma anche come garanzia di quei valori che hanno consentito all'Italia in questi ultimi cinquant'anni di crescere e di svilupparsi nella libertà, nella democrazia, nel benessere»
L'Udc vuole le scuse
L'ufficio politico del raggruppamento dell'Udc, convocato oggi d'urgenza, ha deciso che non parteciperà più a riunioni di coalizione o di governo fino a quando non verranno rispettate "le regole di convivenza - secondo quanto ha fatto sapere Follini - senza le quali nessuna coalizione può reggere".
Follini si riferisce alle parole espresse dal leader del Carroccio Bossi e in seguito alle quali Berlusconi aveva aveva tentato di ricucire riconoscendo ruolo dell'Udc e valore dell'esperienza Dc.
Follini ha poi affermato: "Non andiamo al Consiglio dei Ministri con Bossi, se non sappiamo prima se Fini e Bossi condividono le parole di Berlusconi".
"E' evidente che ciò può avvenire nella prossima mezz'ora".
Intanto Buttiglione ha detto: "Prima di sedere allo stesso tavolo di Bossi voglio sapere se mi considera ladro. Vogliamo sapere se i nostri alleati hanno per noi lo stesso rispetto che noi abbiamo per loro".
Per il leghista Cè il richiamo di Bossi ai centristi è giusto.
Il presidente del Cdu Mario Tassone, ha poi detto: "Quanto sta accadendo all'interno della maggioranza di governo è grave e va ben al di là della pur fisiologica schermaglia politica".
"Il ripetersi e l'intensificarsi degli attacchi della Lega nei confronti dell'Udc non solo minano il rapporto di fiducia fra contraenti il medesimo patto con gli elettori, ma offendono una forza politica portatrice di valori nei quali i suoi aderenti credono profondamente e che non hanno alcuna intenzione di rinnegare".
"E' tempo di fare ogni sforzo per riportare la coalizione alla sua vera ragione d'essere, partendo dal reciproco rispetto".
"Per quanto ci riguarda siamo pronti a fare la nostra parte, così come siamo fermamente decisi a non accettare più insulti. Non ce lo consentono nè la nostra ragione d'essere, nè i motivi per i quali ci ritroviamo nella coalizione"
Bossi fa mea culpa
Poco dopo è arrivata la replica di Bossi: "Approvo la dichiarazione del presidente Berlusconi a nome della Cdl e ribadisco di non aver mai inteso mettere in discussione in nessun modo il ruolo e il contributo dell'Udc all'interno di una alleanza in cui tutte le componenti hanno pari dignità e devono concorrere alla realizzazione delle riforme e del cambiamento del Paese".
Tutti felici e contenti
In seguito a queste parole, già si vedono spiragli di pace. In un fondo del Campanile, giornale dell'Udeur, in uscita domani, si legge infatti: "Nel breve periodo non accadrà niente. L'identità e ancor più l'interesse di gruppo garantiscono al Polo di destra solidità che non si può sottovalutare. La rissa tra Alleanza nazionale e Lega Nord da una parte e Udc dall'altra, si deve considerare una lite interna a una famiglia che ha, ancora, molte ragioni di restare unita".
"Berlusconi sa che quando tra due contendenti cominciano a scambiarsi complimenti con riferimento alla madre, c'è qualcosa di più odioso di una semplice controversia su opinioni. Si investe la natura. Cosi' se il missino La Russa e il leghista Bossi spalleggiato da Speroni, dicono che gli ex democristiani sono ladri, non toccano l'ideologia o la concezione generale dello Stato, ma ben altro".
da radio radicale
saluti




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