Il Comitato Nazionale per la Giustizia,
Rilevato
che il dott. Giancarlo Caselli, appena nominato Procuratore Generale di Torino, in un articolo pubblicato su l’Unità, organo ufficiale del maggior partito di sinistra, dal titolo “Legislazione di stampo mafioso”, afferma, con riferimento agli ex magistrati, ora parlamentari di F.I., che non compiono interventi “finalizzati a migliorare l’efficienza del sistema Giustizia, ma traboccano di iniziative che vorrebbero sospendere i processi quando imputati siano parlamentari o uomini del Governo oppure introdurre il legittimo sospetto tra le cause che possono portare alla rimessione” e aggiunge “se passasse la proposta Cirami, esisterebbe ancora una città italiana, siciliana o piemontese, in cui si possa celebrare un processo di mafia? Oppure il legittimo sospetto, per la vaghezza indefinita della formula, colpirebbe inesorabilmente tutte le sedi?” (v. Il Giornale deI 5/8/2002).
Ritenuto
che precipua funzione del magistrato è quella di applicare le leggi e non certo quella, prettamente politica, d’intervenire pubblicamente, per di più su un organo di stampa chiaramente schierato, per criticarle aspramente nel corso dell’iter parlamentare;
Ritenuto
Inoltre che tali dichiarazioni, lesive della dignità e indipendenza dei magistrati, sono di una gravità eccezionale;
Chiede
che il sig. Ministro eserciti l’azione disciplinare nei confronti del succitato dott. Caselli.
Il Presidente




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