ALPINI IN AFGANISTAN : BELTRANDI,"FASSINO CONFERMA IRRESPONSABILITA’ DEL RIFORMISMO DS"
“In un corsivo sul Corsera Fassino illustra le ragioni del voto negativo dei Ds alla mozione della maggioranza sul proseguimento di Enduring Freedom, finendo col confermare il fallimento culturale e politico di una classe dirigente che si voleva e si vuole riformista”
Dichiarazione di Marco Beltrandi, della Direzione di Radicali Italiani
Roma, 4 ottobre 2002. “Fassino sul Corsera di oggi scrive:<>.
Peccato che a leggere questa lettera si debba desumere l’esatto contrario.
Scrive infatti Fassino : <> In quali termini temporali si dovrebbe trarre la conclusione che OGNI strumento della politica sia stato esperito senza risultati sufficienti? La verità è che la triste e drammatica necessità di ricorrere alle armi si giustifica pienamente solo quando occorre porre fine a massacri in corso di diritti, di vite umane che richiedono un intervento tempestivo per fermare le stragi, criterio che Fassino non considera minimamente nella sua lettera, così come non fa Gino Strada.
Senza contare poi che alla drammatica condizione di intervenire militarmente per fermare massacri si giunge di solito quando la politica, soprattutto quella del pacifismo, non vede i pericoli della mancanza di Stato di Diritto, di Democrazia e quindi di rispetto di diritti e libertà fondamentali in tante aree del mondo, come non la vide quando Emma Bonino denunciò - da sola ed inascoltata - i pericoli per la sicurezza mondiale rappresentati dal regime talebano
Fassino spiega nella sua lettera che i DS sono favorevoli solo ad interventi militari non bellici, non offensivi in Afganistan per stabilizzarne la insicura ed assai embrionale democrazia. Peccato che questo obiettivo richieda lo smantellamento militare della rete di Al Quaeda, come di ogni evidenza, e come gli stessi Ds sostenevano lo scorso anno.
La verità è che Fassino e la sua linea riformista escono sconfitte da Strada, girotondi e Cofferati, dopo aver vinto al Congresso di Pesaro, e questo perché una intera classe dirigente diessina non ha voluto affrontare la sfida e i costi delle riforme quando era al governo; un riformismo opportunista, senza riforme e senza spessore culturale, è destinato a sicura sconfitta. Fassino e gli altri ne prendano atto”.
Wolare
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La Bonino sola e contro il mondo inascoltata 
che sfiga.. ma non siete contenti che parlino tutti di quello che fate? La politica e' un servizio, mica volete fare anche i parlamentari...?
