COMMENTI DIFFERITI
SEBASTIANO MESSINA
Il Tg1 delle 13,30 ha inaugurato ieri un nuovo metodo giornalistico: i commenti in differita. Dopo aver mandato in onda i servizi sullo sciopero Cgil, il conduttore ha voltato pagina. «E adesso passiamo alla cronaca» ha annunciato. C´era qualcosa di strano, a dire la verità: possibile che né il governo né la maggioranza avessero dichiarato nulla, sullo sciopero? La risposta è arrivata alla fine del tg, dopo l´ultima notizia. «Stanno arrivando le prime reazioni politiche» ci ha annunciato il giornalista, leggendoci subito il commento di Sandro Bondi, portavoce di Forza Italia. Ora, siccome quella dichiarazione era stata battuta dalle agenzie esattamente tre ore prima, alle 10,48, uno si domanda: ma cos´è successo, esattamente?
Le risposte possibili sono tre. La prima è che la cellula comunista del telegiornale abbia tentato di censurare le parole di Bondi, ma sia stata scoperta da Saccà durante la ronda del dopo-mensa. La seconda è che l´ufficio stampa di Forza Italia abbia mandato tardi il fax perché aveva aderito allo sciopero. La terza, infine, è che la dichiarazione sia arrivata in effetti solo in quel momento, perché il Tg1 delle 13,30 in realtà non è in diretta ma viene registrato alle 10,30 (così Berlusconi può guardarsi comodamente la cassetta, insieme a quella di Blob).




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