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Berlino, 1961
Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia
cresciuta sul ramo inaccessibile
è la mia sete
tirata su dal pozzo dei miei sogni
è il disegno
tracciato su un raggio di sole
ciò che ho scritto di noi è tutta verità
è la tua grazia
cesta colma di frutti rovesciata sull'erba
è la tua assenza
quando divento l'ultima luce all'ultimo angolo della via
è la mia gelosia
quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati
è la mia felicità
fiume soleggiato che irrompe sulle dighe
ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
ciò che ho scritto di noi è tutta verità.
Nazim Hikmet
http://www.ginevra2000.it/Fantasy/Ar...oftheWorld.jpg
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Citazione:
ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
ciò che ho scritto di noi è tutta verità.
Meglio una triste verità
http://digilander.libero.it/pcosta/jim.gif
che una bellissima bugia
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le parole che non ti ho detto...;)
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"Se da lontano"
"Se da lontano conducete un uomo
sui luoghi in sogno della fanciullezza
a mostrare che son polvere e fumo,
muri crollati, cieli nudi, erbacce
secche, avarizia e lordure viventi;
un uomo intatto, rinnegato a lungo
da potere da gloria e da saggezza,
morrebbe al giorno per sempre per sempre."
MICHELE PIRRI, "CONTEMPLAZIONE E RIVOLTA"
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"La Rosa"
"Vidi nel chiostro una rosa sospesa
quasi nell'aria, dal gambo oscillante,
dal lungo collo smisurato, sola.
Annuiva nel vento.
Di velo in velo, al crescere dell'ombra,
la sera cancellava il suo legame.
Finchè si mosse rilucente e viva
senza sostegno, pura idea di fiore
nella sera d'inverno. Chi la tenne,
chi regolava il docile consenso
del suo inchino leggero? Mi restò
piano negli occhi quell'atto d'amore
paziente, alterno, l'incarnato roseo
d'una gota di donna. Riluceva
sul rapido salire della notte
come l'essenza di un pensiero eterno.
Così mi resta per sempre il tuo viso."
LINO CURCI
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Io ti chiesi
Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.
Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste
Hermann Hesse
http://www.ginevra2000.it/Fantasy/Art/Island_Dream.jpg
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Notte dell'amore insonne
Notte alta, noi due e la luna piena;
io che piangevo, mentre tu ridevi.
Un dio era il tuo scherno; i miei lamenti
attimi e colombe incatenate.
Notte bassa, noi due. Cristallo e pena,
piangevi tu in profonde lontananze.
La mia angoscia era un gruppo di agonie
sopra il tuo cuore debole di sabbia.
L'alba ci ricongiunse sopra il letto,
le bocche su quel gelido fluire
di un sangue che dilegua senza fine.
Penetrò il sole la veranda chiusa
e il corallo della vita aprì i suoi rami
sopra il mio cuore nel sudario avvolto.
Federico Garcia Lorca
http://www.enchantedstudios.com/imag...msComeTrue.jpg
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VII
"Ahimè, non posso rimanere a casa,
la casa non è più casa per me,
poichè l'eterno Straniero mi chiama,
egli procede per la via.
Il suono del suo passo al mio petto
batte, e mi fa soffrire!
Il vento si leva, il mare geme.
Lascio tutti i miei dubbi e le mie cure
per seguire la marea senza dimora,
poichè lo Straniero mi chiama,
egli procede per la via."
TAGORE
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-Nella risacca notturna-
Quale vento spira
nel muto sonno
della tua iride
nascosta?
Conosco parole che,
flebili,
raccontarono
visi solitari
e dispersi,
Ma non ho ancora
dato nome alla stella tua
che brucia silenzi.
f.