Ma perchè non sono state raccolte le firme per il referendum?
I discendenti della famiglia Reale avrebbero chiesto una lista di benefit per "i torti subiti": la scorta per Vittorio Emanuele e il figlio, un'auto con autista, poter usare voli di Stato.
ROMA - Una serie di "benefit" a titolo di "parziale risarcimento' per i torti subiti. In vista del ritorno in patria degli eredi maschi, la famiglia Savoia presenta una vera e propria lista di richieste che è finita oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri.
La richiesta è stata elencata nel corso della riunione dell'esecutivo, voce per voce: un elenco che sarebbe anche piuttosto lungo. Si va dalla richiesta di auto di servizio con autista, a una scorta per Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto, fino a "misure per garantire la sicurezza" degli eredi dell'ex famiglia reale. Tra le richieste, anche quella di poter utilizzare, in alcune circostanze, "voli di stato".
I Savoia, al momento, sono in causa con lo Stato italiano presso la corte dell'Aja. E proprio in riferimento a questa causa, Silvio Berlusconi, avrebbe invitato i ministri ad "aspettare l'esito della causa" prima di "decidere cosa fare" su queste richieste, che, comunque, avrebbe definito "piuttosto esagerate".
Tra l'altro sarà una coincidenza, ma la lettera è arrivata a rientro ormai sicuro. Proprio l'altro giorno è scaduto il termine per la raccolta delle firme sul referendum che avrebbe potuto bloccare la modifica della Costituzione necessaria al rientro degli eredi maschi della dinastia.
La lista dei Savoia non ha mancato di generare un coro di reazioni. Alcune, scontate, da chi si è sempre opposto al loro rientro: "La cosa non mi stupisce affatto - dice Marco Rizzo, il capogruppo alla Camera dei Comunisti italiani - ma, in ogni caso, dovrebbe far ripensare qui tanti che, anche a sinistra, hanno consentito il rientro dei Savoia in Italia". ''La notizia è così sconcertante che mi pare incredibile - gli fa eco il coordinatore della segreteria dei Ds Vannino Chiti - Se fosse così, saremmo fuori dalla grazia di Dio. La Repubblica non ha da dare, ai Savoia. Semmai, ha qualcosa da avere. Mi auguro che la famiglia Savoia non ci faccia immediatamente pentire del voto a favore del loro rientro".
Ma la mossa dei discendenti degli ex-Reali trova decisamente freddi, se non ostili, anche alcuni dei sostenitori del rientro, come Renzo Lusetti della Margherita: "Mi sono speso molto per questa causa, ma le richieste formulate mi sembrano davvero eccessive. L'unica richiesta che ritengo accettabile è la protezione". Lapidario Paolo Guzzanti, presidente della Commissione Mitrokhin: "Il Conte di Parigi, colui che sarebbe l'aspirante al trono di Francia, queste cose non le chiederebbe mai, né alcuno si sognerebbe mai di concedergliele".
(da IL NUOVO 18 OTTOBRE 2002)





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