Credo che questo sia il forum più giusto per porre un quesito... dunque: riguardo alla situazione del sud d'Italia, e in particolare all'eterna piaga della mafia in Sicilia; tutti sanno che nonostante tutti i tentativi fatti da sempre per estirpare o, comunque, arginare il fenomeno, nessuno di questi ha mai avuto successo, poichè si tratta di un fenomeno ormai radicato inesorabilmente nella struttura della società (almeno, a mio parere, e anche a parere di molti studiosi...). Io mi sono chiesto: cosa sarebbe successo se, anzichè combattere la mafia come un "cancro" della società, si fosse deciso apertamente di istituzionalizzarla, magari arrivando a creare uno stato siciliano indipendente, nominando i vari boss locali a delle cariche politiche, trasformando cioè la cosiddetta "cupola" in un vero e proprio organo dirigente di uno stato, una massima espressione del regime? L'organizzazione capillare sul territorio c'era già, sarebbe bastato semplicemente istituzionalizzare il tutto; è vero, si sarebbe creata una sorta di "Repubblica delle banane" governata da un regime (mi pare, se non sbaglio, che gli americani avessero un progetto del genere dopo la seconda guerra mondiale, poi accantonato), ma quali avrebbero potuto essere le conseguenze? Secondo me, sarebbe stata una soluzione cinica ma non priva di una certa logica: il regime mafioso, trovandosi elevato a organo governativo ufficiale e riconosciuto, avrebbe potuto ad esempio "responsabilizzarsi" e, col passare degli anni, intraprendere una strada di democratizzazione, magari sotto le pressioni della comunità internazionale (un po' come la Spagna dopo Franco, o la Grecia dopo il regime dei colonnelli). Oppure, immaginando un regime dispotico e sanguinario, la soluzione sarebbe stata semplice: prima o poi sarebbe sorta spontaneamente un'insurrezione (esempio: Romania) o comunque il regime si sarebbe fatalmente ripiegato su sè stesso (esempio: l'Albania di Hoxha). Insomma, in un modo o nell'altro si sarebbe avuto un passaggio da "stato di regime" a "stato democratico". Questo, naturalmente, avrebbe comportato dei nuovi equilibri geopolitici, specialmente se pensiamo all'Europa del dopoguerra.
Che ne pensate?


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