(Del 8/11/2002 Sezione: Torino cronaca Pag. 57)
RENZO GIUBERGIA, PRESIDENTE DELLA CONSULTA PER LA VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI, ANNUNCIA UNA SERIE DI MICRO-INTERVENTI
I mecenati in soccorso del centro storico
«Faremo bella Torino per il 2006»
Dal 1987, con efficienza imprenditoriale, hanno restituito splendore ad alcuni dei principali monumenti e palazzi simbolo della città. Nel 2003 provvederanno ancora a risanare il «Teatro delle acque» di Villa della Regina. Ma dal 2004 al 2005 i mecenati della «Consulta per la valorizzazione dei beni culturali di Torino», presieduti dall´ingegnere Renzo Giubergia, si prodigheranno in una serie di micro-interventi per restituire pieno decoro a tutto il centro storico, in vista dell´appuntamento olimpico del 2006. «Stiamo già preparando un inventario delle opere» annuncia Giubergia. «Credo che incominceremo a ripulire di nuovo le facciate delle chiese di San Carlo e Santa Cristina, che riordinammo già all´inizio degli anni Novanta. Seguiranno diversi altri interventi per rendere più bella Torino lungo il percorso integrato dei suoi musei. Ci auguriamo che l´occasione incentivi tutta la comunità a individuare e rimuovere quelle piccole brutture che ancora esistono». Qualche esempio? «Basta guardare certi nostri palazzi storici, splendidi per le loro architetture, ma mortificati da improprie insegne commerciali. Sotto i portici di piazza Castello lo spettacolo è di per sé eloquente. E che dire di via Po? Vanta un percorso porticato unico in Europa per continuità architettonica, ma dinanzi al Palazzo degli Stemmi si percepisce un senso di vuoto desolante. Ho in mente anche via Lagrange, nel tratto fra la piazza omonima e via Andrea Doria. Nell´Ottocento, le facciate delle sue dimore avevano un´armonia che è stata infranta dalle insegne di certi attuali esercizi. Come possono le Soprintendenze tollerare una simile situazione?» Giubergia e la «Consulta» richiamano «il cittadino-proprietario di casa a rendersi più responsabile del proprio bene, perché contribuisce all´immagine globale della città. E´ una risorsa preziosa. Non è solo questione di turismo. Una Torino pulita e bella, con una degna qualità della vita, può richiamare a sé nuove attività imprenditoriali, con evidenti vantaggi sull´occupazione». Per quanto riguarda il recupero dei tesori storici di Torino Giubergia propone «maggiore attenzione al patrimonio storico e militare. Il Museo Pietro Micca, il Mastio e la Cisterna della Cittadella, insieme possono diventare un percorso di rilevante attrattiva ed emozione» soprattutto in vista del 2006, quando ricorrerà il terzo centenario della fine dell´assedio di Torino, festeggiato nel 1906 con grandi eventi. «Ma anche Palazzo Carignano - dice Giubergia - è una meraviglia da riscoprire. Ci auguriamo che presto riveli al pubblico tutti i suoi tesori, dagli appartamenti secenteschi al Museo del Risorgimento che, con il suo splendido Parlamento Subalpino, verrà valorizzato da un nuovo percorso museale». «E´ però evidente - aggiunge - che molto dipende dai trasporti e dalla comunicazione. Diventa sempre più urgente un migliore collegamento con Malpensa. E bisogna che i nostri musei sappiano proporsi. Alla Pinacoteca Albertina, che abbiamo ristrutturato per due anni consecutivi, è presente una collezione di cartoni che vale da sola un viaggio a Torino, ma se nessuno la propaganda chi lo sa?».
Maurizio Lupo




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