dal quotidiano Il Giornale
" il Giornale del 17/10/2002
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Angeletti: «Questo è uno sciopero inutile»
Secondo il leader della Uil, la mobilitazione di domani non raggiungerà alcun obiettivo
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E sorpreso il segretario generale della Uil Luigi Angeletti. Lo sciopero generale della Cgil che si terrà domani, in origine era stato motivato con il "no" alla riforma sperimentale dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (quello sui licenziamenti senza giusta causa). Ora i temi sui quali corso d'Italia vuole mobilitare i lavoratori "si stanno accatastando l'uno sull'altro". E il sindacalista Uil li boccia tutti. La Fiat? Non sia uno sciopero generale contro un'azienda. Il Patto per l'Italia? E' come protestare contro l'abbattimento delle tasse per i redditi più bassi. Angeletti non crede nemmeno che le posizioni di Cgil e Confindustria si stiano avvicinando e precisa la sua posizione sulla crisi della Fiat. La Uil non vuole a tutti i costi lo Stato nel capitale del Lingotto. E l'azienda "che deve dire se crede nell'auto" presentando un nuovo piano. Mancano poche ore allo sciopero generale indetto dalla Cgil e il segretario Gugliemo Epifani manda segnali di apertura nel confronti del suo sindacato e della Cisl. Come risponde? " Questo sciopero generale è stato indetto sii motivazioni che fanno a pugni con la realtà e per questo non produrrà effetti. Nessuno degli obiettivi che sono stati accatastati l'uno sull'altro e che, presumo, saranno accatastati anche nelle prossime ore sarà raggiunto. Quindi il rischio è che si riveli uno sciopero inutile. E quando uno sciopero è inutile è anche dannoso perché fa perdere soldi ai lavoratori ". Il vostro atteggiamento non cambia neppure ora che sembrano variare le motivazioni della protesta? "Mi sembra del tutto evidente. Questo è uno sciopero contro il Patto per l'Italia che prevede la riduzione delle tasse per i redditi bassi e iniziative per il sostegno agli investimenti per il Sud. Tutte cose che stiamo cercando di fare tradurre in legge nella Finanziaria. Uno sciopero così si commenta da solo". Però quella di venerdì ormai sta diventando anche una protesta contro il piano anticrisi della Fiat. Non è un tema sul quale siete tutti sulla stessa lunghezza d'onda? "Ma come fanno a fare uno sciopero generale contro la Fiat? Mi sembra una motivazione del tutto occasionale. Quando hanno indetto la protesta del 18 non conoscevano il piano di Torino". Tornando a parlare del Patto per l'Italia, Epifani ha chiesto * Confindustria di disdettarlo * qualcuno già parla di un disgelo tra viale dell'Astronomia e corso d'Italia. "Per quanto ho capito io la tesi degli industriali è che il Patto per l'Italia deve essere applicato anche nella parte che riguarda il Mezzogiorno. Se Epifani è della loro stessa idea potrebbe fare lo sciopero di venerdi a sostegno del Patto invece che contro... ". Oggi (ieri, ndr) ha incontrato il segretario ds Piero Fassino. Avete parlato del sostegno della Quercia allo sciopero della Cgil? "Abbiamo parlato di Fiat. Per il resto c'è poco da dire. Le nostre posizioni sono note, cosi come le loro. E non combaciano affatto. Un partito come i Ds deve porsi il problema di te nere conto degli interessi complessivi della società e non di un solo pezzetto". E vero che lei vuole lo Stato nel capitale della Fiat? "Questa discussione sta assumendo contorni poco chiari. Il problema vero è quello di un piano industriale che si ponga come obiettivo il rilancio di Fiat auto. li documento che ci hanno presentato i vertici dell'azienda non si pone questa finalità al massimo può puntare a ridurre ,le perdite in vista di una cessione e questo non è il nostro obiettivo. Mettere i soldi dello Stato su questo piano significherebbe buttarli via o regalarli". Allora cosa volete di preciso dal Lingotto? "Ci devono dire se sono disponibili a fare un altro piano, partendo dal presupposto che Fiat auto ha ancora delle chance. Devono crederci e investire, facendo nuovi modelli, migliorando la rete per venderli e mantenendo la capacità produttiva. Solo quando sarà presentato un vero piano si potrà discutere se gli attuali azionisti sono in condizione di sostenerlo". "
Cordiali saluti




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