Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 22
  1. #1
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Uno sciopero inutile...anzi...dannoso

    dal quotidiano Il Giornale

    " il Giornale del 17/10/2002


    --------------------------------------------------------------------------------

    Angeletti: «Questo è uno sciopero inutile»
    Secondo il leader della Uil, la mobilitazione di domani non raggiungerà alcun obiettivo

    --------------------------------------------------------------------------------

    E sorpreso il segretario generale della Uil Luigi Angeletti. Lo sciopero generale della Cgil che si terrà domani, in origine era stato motivato con il "no" alla riforma sperimentale dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (quello sui licenziamenti senza giusta causa). Ora i temi sui quali corso d'Italia vuole mobilitare i lavoratori "si stanno accatastando l'uno sull'altro". E il sindacalista Uil li boccia tutti. La Fiat? Non sia uno sciopero generale contro un'azienda. Il Patto per l'Italia? E' come protestare contro l'abbattimento delle tasse per i redditi più bassi. Angeletti non crede nemmeno che le posizioni di Cgil e Confindustria si stiano avvicinando e precisa la sua posizione sulla crisi della Fiat. La Uil non vuole a tutti i costi lo Stato nel capitale del Lingotto. E l'azienda "che deve dire se crede nell'auto" presentando un nuovo piano. Mancano poche ore allo sciopero generale indetto dalla Cgil e il segretario Gugliemo Epifani manda segnali di apertura nel confronti del suo sindacato e della Cisl. Come risponde? " Questo sciopero generale è stato indetto sii motivazioni che fanno a pugni con la realtà e per questo non produrrà effetti. Nessuno degli obiettivi che sono stati accatastati l'uno sull'altro e che, presumo, saranno accatastati anche nelle prossime ore sarà raggiunto. Quindi il rischio è che si riveli uno sciopero inutile. E quando uno sciopero è inutile è anche dannoso perché fa perdere soldi ai lavoratori ". Il vostro atteggiamento non cambia neppure ora che sembrano variare le motivazioni della protesta? "Mi sembra del tutto evidente. Questo è uno sciopero contro il Patto per l'Italia che prevede la riduzione delle tasse per i redditi bassi e iniziative per il sostegno agli investimenti per il Sud. Tutte cose che stiamo cercando di fare tradurre in legge nella Finanziaria. Uno sciopero così si commenta da solo". Però quella di venerdì ormai sta diventando anche una protesta contro il piano anticrisi della Fiat. Non è un tema sul quale siete tutti sulla stessa lunghezza d'onda? "Ma come fanno a fare uno sciopero generale contro la Fiat? Mi sembra una motivazione del tutto occasionale. Quando hanno indetto la protesta del 18 non conoscevano il piano di Torino". Tornando a parlare del Patto per l'Italia, Epifani ha chiesto * Confindustria di disdettarlo * qualcuno già parla di un disgelo tra viale dell'Astronomia e corso d'Italia. "Per quanto ho capito io la tesi degli industriali è che il Patto per l'Italia deve essere applicato anche nella parte che riguarda il Mezzogiorno. Se Epifani è della loro stessa idea potrebbe fare lo sciopero di venerdi a sostegno del Patto invece che contro... ". Oggi (ieri, ndr) ha incontrato il segretario ds Piero Fassino. Avete parlato del sostegno della Quercia allo sciopero della Cgil? "Abbiamo parlato di Fiat. Per il resto c'è poco da dire. Le nostre posizioni sono note, cosi come le loro. E non combaciano affatto. Un partito come i Ds deve porsi il problema di te nere conto degli interessi complessivi della società e non di un solo pezzetto". E vero che lei vuole lo Stato nel capitale della Fiat? "Questa discussione sta assumendo contorni poco chiari. Il problema vero è quello di un piano industriale che si ponga come obiettivo il rilancio di Fiat auto. li documento che ci hanno presentato i vertici dell'azienda non si pone questa finalità al massimo può puntare a ridurre ,le perdite in vista di una cessione e questo non è il nostro obiettivo. Mettere i soldi dello Stato su questo piano significherebbe buttarli via o regalarli". Allora cosa volete di preciso dal Lingotto? "Ci devono dire se sono disponibili a fare un altro piano, partendo dal presupposto che Fiat auto ha ancora delle chance. Devono crederci e investire, facendo nuovi modelli, migliorando la rete per venderli e mantenendo la capacità produttiva. Solo quando sarà presentato un vero piano si potrà discutere se gli attuali azionisti sono in condizione di sostenerlo".
    "


    Cordiali saluti

  2. #2
    MILANESE DI UNA VOLTA
    Data Registrazione
    25 Mar 2002
    Località
    FUORI DA PORTA CICCA, LUNGO CORSO SAN GOTTARDO...
    Messaggi
    33,215
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La Cisl e la Uil si sono venduti al padronato.
    Tra l'altro la piu' parte degli iscritti alla Cisl e alla Uil non condividono assolutamente l'operato dei rispettivi segretari.

  3. #3
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    169,188
     Likes dati
    12,203
     Like avuti
    15,313
    Mentioned
    585 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito

    Si, Il-Siso; MA, l'ha riportato Il Giornale.
    QUINDI..........DEVE essere vero.

  4. #4
    MILANESE DI UNA VOLTA
    Data Registrazione
    25 Mar 2002
    Località
    FUORI DA PORTA CICCA, LUNGO CORSO SAN GOTTARDO...
    Messaggi
    33,215
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by MrBojangles
    Si, Il-Siso; MA, l'ha riportato Il Giornale.
    QUINDI..........DEVE essere vero.
    Ah beh, allora non mi permetto.

  5. #5
    Ex ore tuo te judico
    Data Registrazione
    15 Sep 2002
    Località
    Roma Capitale
    Messaggi
    207,583
     Likes dati
    56,756
     Like avuti
    42,137
    Mentioned
    11829 Post(s)
    Tagged
    151 Thread(s)

    Predefinito Re: Uno sciopero inutile...anzi...dannoso

    Originally posted by Pieffebi
    dal quotidiano Il Giornale

    " il Giornale del 17/10/2002


    --------------------------------------------------------------------------------

    Angeletti: «Questo è uno sciopero inutile»
    Secondo il leader della Uil, la mobilitazione di domani non raggiungerà alcun obiettivo

    --------------------------------------------------------------------------------
    .....
    Ora i temi sui quali corso d'Italia vuole mobilitare i lavoratori "si stanno accatastando l'uno sull'altro"....
    Non saranno i PROBLEMI che si stanno accatastando l'uno sull'altro?

    Ieri sera ho visto l'homo ridens Belpietro alla Rassegna Stampa del TG1. Più ridens di sempre, era addirittura trionfante adesso che comincia ad invitarlo anche la RAI oltre a Fede....
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

  6. #6
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    169,188
     Likes dati
    12,203
     Like avuti
    15,313
    Mentioned
    585 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Il_Siso


    Ah beh, allora non mi permetto.
    Ecco, bravo!

    E' vendicativo il moderatore, sai? Capace che SI censura ANCHE questo thread.

  7. #7
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    169,188
     Likes dati
    12,203
     Like avuti
    15,313
    Mentioned
    585 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito

    «Matteotti aveva bollato a fuoco i tentativi di proclamare la neutralità del sindacato di fronte al fascismo, voleva un sindacato autonomo dai partiti ma non dalla politica, capace di influenzare, nell’interesse del lavoro, tutta la politica».

    Gaetano Arfè «I socialisti del mio secolo» pag. 426

  8. #8
    ora ltd poi lti
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Siamo vivi. Siamo il popolo, la gente, che sopravvive a tutto. Nessuno può distruggerci. Nessuno può fermarci. Noi andiamo sempre avanti.
    Messaggi
    4,222
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Uno sciopero inutile...anzi...dannoso

    Originally posted by Pieffebi
    dal quotidiano Il Giornale

    " [i] il Giornale del 17/10/2002


    --------------------------------------------------------------------------------

    Angeletti: «Questo è uno sciopero inutile»
    Secondo il leader della Uil, la mobilitazione di domani non raggiungerà alcun obiettivo

    ...
    I MOTIVI DELLO SCIOPERO

    Il 18 ottobre sarà uno sciopero generale per l'Italia dei diritti e della coesione sociale; per uno Stato sociale universale e moderno; per una scuola e una formazione per tutti e di qualità; per uno sviluppo basato sulla ricerca, l'innovazione ed efficienti infrastrutture di sistema; per un Sud che non veda interrotto il cammino di una speranza fatta di lavoro, di reddito, di legalità; per un futuro di lavoro tutelato per tutti i giovani: un'Italia in cui il valore del lavoro diventi un valore per tutti.
    Sarà uno sciopero contro la modifica introdotta all'articolo 18 con il Patto per l'Italia. Contro una Finanziaria che non punta allo sviluppo e all'equità, che prevede tagli dove ci vorrebbero investimenti (scuola e sanità), che, violando la Costituzione, riduce finanziamenti, ruoli e poteri di Regioni e Comuni. Contro una Finanziaria che assicura entrate con un condono fiscale che premia i disonesti e con cartolarizzazioni che svendono il patrimonio pubblico per fare cassa, mettono a rischio i beni culturali e ambientali, stimolano affarismo e corruzione. Contro una Finanziaria che alla crisi economica in atto non oppone alcun disegno di politica industriale, di sostegno agli investimenti, di sviluppo per il Sud.
    Contro le deleghe che cambiano profondamente, e in peggio, mercato del lavoro, previdenza e fisco. E contro quelle che destrutturano la tutela dell'ambiente e della salute nei luoghi di lavoro. Contro lo stanziamento in Finanziaria di risorse per i contratti del pubblico impiego inferiori a quanto serve. Contro la conferma di un tasso d'inflazione programmata all'1,4 per cento, che assesta un ulteriore colpo alla politica dei redditi e mette in difficoltà l'intera stagione dei rinnovi contrattuali.
    Il Patto per l'Italia era sbagliato e inutile, l'avevamo detto proclamando questo sciopero generale. A poco più di due mesi dalla sua firma si è sfaldato, come dimostrano le polemiche tra i firmatari e le dure prese di posizione delle imprese, soprattutto di quelle meridionali.

    Articolo 18
    Un diritto indisponibile

    La modifica introdotta allo Statuto dei lavoratori con il Patto per l'Italia è grave: è stato leso un diritto che era indisponibile alla contrattazione. Il presidente di Confindustria l'aveva detto: l'importante è aprire una falla nella diga dei diritti. Questa falla è stata aperta e avrà conseguenze rilevanti anche in termini numerici. La modifica non riguarda solo le imprese con meno di 15 dipendenti che decidano di assumere: l'articolo 18 infatti non si applicherà in tutte le aziende di nuova formazione, anche se queste avessero mille dipendenti. E non ci sarà nessuna decadenza automatica della norma dopo tre anni.

    Mercato del lavoro
    Sempre più precarietà

    Nel frattempo il Parlamento continua a lavorare. E' stata già approvata dal Senato la delega sul mercato del lavoro (il ddl 848).
    Che attraverso nuovi istituti contrattuali (staff leasing, lavoro a chiamata, lavoro a progetto: una flessibilità tutta dalla parte delle imprese) rende più precario il lavoro e più debole il lavoratore.
    Che attraverso la normativa sul trasferimento del ramo d'azienda consente la frantumazione di imprese che, in questo modo, potranno non applicare più l'articolo 18.
    Che dà un totale via libera a operatori privati in tutti i servizi che riguardano il mercato del lavoro, e rende così impossibile la costruzione di un vero sistema integrato sul territorio.
    Che, prevedendo la possibilità per enti bilaterali costituiti da sindacati e imprese di gestire i servizi, comporterebbe una posizione privilegiata per le parti sociali impegnate nella gestione, facendo dell'adesione al sindacato non più un fatto libero e volontario, ma quasi un obbligo per trovare lavoro.

    Pensioni
    La decontribuzione affossa il sistema

    Mentre si rincorrono le voci su possibili interventi sulle pensioni d'anzianità (con l'ovvio effetto negativo di spingere all'esodo anche chi magari non ne avrebbe avuto l'intenzione), in Parlamento continua a pendere come una spada di Damocle la legge delega che, se approvata, affosserebbe il sistema previdenziale pubblico attraverso il meccanismo della decontribuzione di 3-5 punti per i nuovi assunti, che danneggerebbe gravemente i giovani: meno contributi pagati dalle imprese, con oneri e conseguenze che si scaricherebbero tutti sui pensionati, quelli attuali e quelli futuri.
    Accanto a questo lo scippo del tfr, destinato d'imperio ai fondi complementari, superando la libertà di scelta del singolo lavoratore. E la possibilità di essere incentivati a continuare a lavorare, per chi abbia maturato i requisiti pensionistici, ma subordinata di fatto alla volontà dell'impresa.
    Gli stanziamenti per portare le pensioni minime a un milione di lire, avanzati lo scorso anno, non serviranno, come aveva promesso il ministro Maroni, per aumentare la platea dei beneficiari, ma verranno dirottati per altri scopi. Oltre 5 milioni di pensionati resteranno inutilmente in attesa del milione promesso.

    Sanità
    E il cittadino paga

    Con il taglio dei trasferimenti e la compressione della finanza regionale e locale aumentano i ticket e si riducono le prestazioni del sistema sanitario pubblico, il cui fondo è peraltro già sottostimato, dando spazio ai privati, nella logica di un sistema sempre meno solidale, dove scompare la prevenzione e resta solo la cura, come merce da vendere. I tagli indiscriminati nel sistema ospedaliero, già iniziati, sono in questo quadro un ulteriore colpo assestato alla capacità del Servizio sanitario nazionale di stare al passo con le esigenze dei cittadini, soprattutto quelli a reddito medio-basso.


    Scuola
    Risparmi sul futuro dei giovani

    In Finanziaria sono previsti tagli e riduzioni del personale, docente e non docente. Ma la scelta del governo è stata da subito quella di non investire sul futuro del paese e di penalizzare la scuola pubblica per favorire il processo di privatizzazione contenuto nella delega del ministro Moratti, che cancella nei fatti l'obbligo scolastico. L'Italia resterà così, tra i paesi sviluppati, quello con il minor numero di diplomati e laureati. Meno scuola vuol dire maggiore esclusione sociale, maggiore debolezza di fronte ai cambiamenti, minore cittadinanza.

    Fisco
    Con una mano danno con due tolgono

    Il governo ha destinato una cifra pari a 5,5 miliardi di euro alla riduzione dell'Irpef per i redditi fino a 25 mila euro annui. Questa cifra è comunque inferiore a quanto sarebbe spettato ai cittadini italiani se si fossero applicate le riduzioni d'aliquota previste dalla Finanziaria Amato del 2001(2,5 miliardi) e se fosse stato restituito, come previsto dalla legge, il drenaggio fiscale del 2001 e del 2002 (3,5 miliardi). Con questa operazione il governo tenta di mascherare la gigantesca redistribuzione verso i contribuenti più ricchi, iniziata con l'abolizione della tassa di successione, proseguita con la sanatoria per i capitali esportati illegalmente all'estero e che troverà compimento nella legge delega che sta per essere approvata in via definitiva dal Parlamento. A fronte di una modesta riduzione oggi per i redditi medio-bassi, che con questa Finanziaria saranno penalizzati in termini ben più consistenti dai tagli alla sanità e ai servizi locali, ai più ricchi verrà dato oltre il 70 per cento del beneficio totale della contro-riforma Tremonti.

    Mezzogiorno
    La politica che non c'è.

    Dopo mesi di discussioni e un Patto per l'Italia che prevedeva impegni generici ma nessuna risorsa aggiuntiva, con i provvedimenti assunti subito dopo il Patto e con la Finanziaria il governo ha ridotto ulteriormente gli stanziamenti e annullato gli incentivi specifici per il Mezzogiorno, facendo venir meno qualsiasi quadro di certezza per le imprese.
    Ormai sembra definitivamente abbandonata la logica della qualità nell'incentivazione alle imprese, che ha rappresentato il tratto nuovo dell'esperienza dell'ultimo decennio, e si profila un ritorno a erogazioni discrezionali e clientelari. Mentre, per quanto riguarda le infrastrutture, si continua a puntare sull'immagine (Ponte di Messina) invece che sulle vere necessità del Sud.

    Autonomie locali
    Federalismo addio

    Non c'è solo la riduzione dei trasferimenti alle Regioni e agli enti locali che colpisce la spesa sociale. Tutta la manovra infatti tende a ridurre il ruolo istituzionale del sistema delle autonomie locali sancito dalla Costituzione, con un nuovo centralismo che fa tornare indietro il paese e riduce gli spazi di partecipazione e di democrazia. E' questa l'idea di federalismo della maggioranza di governo?

  9. #9
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    dal quotidiano "Il Giornale"

    " il Giornale del 18/10/2002


    --------------------------------------------------------------------------------

    Il corteo di Cofferati abbatte l'Ulivo
    D'Alema partecipa, ma i dalemiani stroncano lo sciopero: «Manifestazione fuori tempo». E la Margherita diserta - Banche, scuole e trasporti: ecco la mappa della paralisi firmata Cgil

    --------------------------------------------------------------------------------

    D'Alema va al corteo, ma i dalemiani attaccano sul quotidiano Il Riformista lo sciopero di oggi voluto da Cofferati: «Lo sciopero generale è arrivato - si legge - ma fuori tempo massimo». La Margherita diserta. Intanto Gavino Angius dei Ds ripudia i girotondini, Nanni Moretti e Flores d'Arcais: «Possono fare quello che vogliono... ma fanno alcune cose sbagliate». Oggi lo sciopero paralizzerà aerei, treni e trasporto locale in tutta Italia. Chiuse anche molte scuole e banche a rischio.

    * Diana Alfiere, Laura Cesaretti e Luca Telese a pagina 5



    "

    Cordiali saluti

  10. #10
    fui lsu
    Data Registrazione
    02 Sep 2011
    Messaggi
    1,546
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Pieffebi
    dal quotidiano "Il Giornale"

    " il Giornale del 18/10/2002


    --------------------------------------------------------------------------------

    Il corteo di Cofferati abbatte l'Ulivo
    D'Alema partecipa, ma i dalemiani stroncano lo sciopero: «Manifestazione fuori tempo». E la Margherita diserta - Banche, scuole e trasporti: ecco la mappa della paralisi firmata Cgil

    --------------------------------------------------------------------------------

    D'Alema va al corteo, ma i dalemiani attaccano sul quotidiano Il Riformista lo sciopero di oggi voluto da Cofferati: «Lo sciopero generale è arrivato - si legge - ma fuori tempo massimo». La Margherita diserta. Intanto Gavino Angius dei Ds ripudia i girotondini, Nanni Moretti e Flores d'Arcais: «Possono fare quello che vogliono... ma fanno alcune cose sbagliate». Oggi lo sciopero paralizzerà aerei, treni e trasporto locale in tutta Italia. Chiuse anche molte scuole e banche a rischio.

    * Diana Alfiere, Laura Cesaretti e Luca Telese a pagina 5



    "

    Cordiali saluti
    I dalemiani di qua e D'Alema di là?
    ahhahahahhaahahahhahhah

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Andare a votare? Inutile e dannoso
    Di cireno nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 39
    Ultimo Messaggio: 01-10-13, 17:48
  2. Berlusconi: «Parlamento dannoso e inutile»
    Di red5goahead nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 23-05-09, 00:00
  3. Inutile e dannoso tentare di contenere il Pri
    Di nuvolarossa nel forum Repubblicani
    Risposte: 36
    Ultimo Messaggio: 13-02-06, 12:07
  4. Inutile e dannoso tentare di contenere il Pri
    Di nuvolarossa nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 10-02-06, 20:12
  5. L'indultino? Demagogico, inutile, dannoso
    Di Ronald nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 27
    Ultimo Messaggio: 23-01-03, 00:16

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito