Ieri sera, Primo Piano. Programma quasi alla fine e mi ritrovo nel bel mezzo di un battibecco fra un senatore di a. n. fuori studio e la "ministra" Prestigiacomo. Si parla del matrimonio gay e dei diritti della famiglia. Beh, il sen ( non so chi sia) prende la parola e attacca richiamando "allòrdine" anche piuttosto vivacemente la "basita ministra" rea di aver troppo osato con le aperture riguardo i temi in discussione.. Non avendo sentito le precedenti dichiarazioni della prestigiacomo non so quali siano le sconvolgenti aperture che tanto hanno fatto arrabbiare il sen. , anche perchè, da quel che ho poi capito mi pare che le posizioni del governo e del ministro per quel che riguarda famiglie di fatto o meno, sia rimasta ferma su principi di " impari opportunità" invece che "pari opportunità" Ma non è tanto questo è che l`episodio mi ha fatto pensare al ruolo e allo spazio delle donne della destra. Così mi sono ricordata di aver letto da qualche parte alcune promesse di b. in campagna elettorale , che di fronte ad una platea femminile rassicurava a piene mani che le donne avrebbero avuto grande importanza nel suo esecutivo, perchè le donne sono il perno della società, perche il ruolo della donna è determinante, perchè..... bla bla bla..... La Prestigiacomo. Era già stata richiamata e zittita dalla maggioranza per certe esternazioni sugli spinelli, se non sbaglio. Quindi silenzio, poi l`abbiamo rivista qualche tempo fa, inaugurare insieme a b. calatosi nell`occasione nella parte di "presidente papà", l`asilo nido della camera. Ossia: ministre sì, basta che si occupino delle cose che più le riguardano da vicine. Ah. poi, cè la Moratti. Per carità, niente da dire, donna tutta dùn pezzo, la vera manager. Anche se poi, pensando a come la sua grande riforma sia stata per il momento accantonata per ancanza di danè e guardandola viene il dubbio che la sua immagine venga più che altro usata come velato monito: fate pure le donne emancipate ecc. ecc. poi però non vi lamentate se diventate così........... Nelle fila parlamentari spicca la sig.ra mussolini. A lei il compito di incarnare il simbolo della genuina, verace e prolifica mammmmmma italiana.... E infine ci sono le due signore dello spettacolo e dei salotto: Santanchè e Carlucci. Tutte e due reduci da un estate di feste spettacoli a spese dele varie regioni del sud. Sempre buone fonti di gossip e specie la carlucci di scoop di quelli di striscia o delle iene ( tanto è uguale tutto fa audience ) che la beccano sempre durante l`ultima infrazione stradale...... Ecco. Questo è il ruolo e la rappresentatività delle donne ai tempi del polo.




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