Se trasgredisci, perchè?
1- Perchè odio le regole
2- Perchè mi diverto
3- Perchè va di moda
4- Perchè mi rende forte
5- Non trasgredisco
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Se trasgredisci, perchè?
1- Perchè odio le regole
2- Perchè mi diverto
3- Perchè va di moda
4- Perchè mi rende forte
5- Non trasgredisco


Ke significa trasgressione nel 2002?!??
Mi sono + volte kiesto il significato di qs parola, ebbene, sono giunto ad una parziale conclusione.
Sesso lo fanno tutti in tutte le varianti declinabili, quindi nn vi è nulla di trasgressivo, a meno ke si decida di nn farlo (preciso "si decida", nn "si sia forzati a nn farlo"), la droga, almeno la leggera, la usano tutti, quindi ke c'è di trasgressivo?!?!
Forse nel 2002 è trasgressivo ki si comporta diversamente dagli skemi proposti dalla società contemporanea, ke nn si droga, ki va in kiesa, ki nn segue la moda...
There are only 10 types of people in the world: those who understand binary and those who don't
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Odio le regole, odio stare agli ordini di qualcuno, quando posso esco sempre dal normale, se l'ora va da destra verso sinistra cerco di andare contro orario, spesso rompo le regole per il gusto del rischio, perchè dà forti emozioni e la mia vita non è mai monotona


Fino all'ultimo respiro...


Se c sono delle regole ok, ma nella nostra società, dove le regole ormai nn c sono +, la morale è del tutto personale, cosa si può trasgredire?Originally posted by O'Rei
Odio le regole, odio stare agli ordini di qualcuno, quando posso esco sempre dal normale, se l'ora va da destra verso sinistra cerco di andare contro orario, spesso rompo le regole per il gusto del rischio, perchè dà forti emozioni e la mia vita non è mai monotona
L'unica è andare ogni giorno a messa e recitareil Rosario, credo sia l'unica cosa ke la massa nn fa +.
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Non credo di essere molto trasgressivo. Solo un pò, senza esagerare. Le regole non mi dispiacciano, ma siccome sono una persona che tende a razionalizzare molto, mi devono essere spiegate, o devo essere in grado di spiegarmele, per adeguarmici senza protestare.
Non penso, tuttavia, come dice Oli, che non ci siano più regole, e che sia impossibile essere trasgressivi. Ci sono regole scritte e regole non scritte. Soprattutto quelle non scritte dipendono, nella loro sostanza, dai contesti culturali e sociali in cui nascono. Forse non ci sono più certe regole, che sono state sostituite con altre, ma è impossibile che una società duri più di un secondo se in essa non sussistono regole.
Però Oli ha ragione quando dice che nella nostra società la morale è un fatto personale. Ma, semplicemente, questa affermazione non è affatto incompatibile con quella che sostiene che nella società sussistono regole. La cosa nuova è che esse devono, più o meno consapevolmente, essere scelte, non essendo più imposte dalla legge o da una maggioranza culturale schiacciante e "conformista".
Questo, certamente, non elimina il problema del conformismo, poichè esso è più una forma d'approccio ai fatti personali ed etico-comportamentali che una questione di contenuti: posso andare in chiesa tutti i giorni e farlo in maniera conformista, così come anche in maniera non-conformista. Posso essere un libertino dongiovanni ed esserlo seguendo stereotipi e automatismi. Posso amare molte donne e rimanere me stesso.
Forse dovremmo interrogarci meno sugli stili di vita variegati che paiono ornare il nostro tempo, e più sulle persone che li utilizzano. Pensare di più alla personalità degli individui che alle loro mere scelte di vita; non quello che Oli fa, se andare in chiesa o meno, ma ciò che fa di Oli, Oli, di Claude, Claude, di Jaki, Jaki.