Questa notte ci ha lasciato Pino Daniele a soli 60 anni non ancora compiuti, nel pieno della sua fervida creatività e con ancora tanti progetti... Se n'è andaro un napoletano verace che amava profondamente la sua città e soffriva nel vederla sfregiata e degradata, perché come diceva lui "Napule è 'na carta sporca e nisciune se ne 'mporta"... E' stato un musicista poliedrico, cantautore, chitarrista, jazzista, aveva suonato con i più importanti nomi della musica internazionale da Eric Clapton a Chick Corea, aveva frequentato ogni genere musicale dalla canzone napoletana classica di Roberto Murolo al blues... sempre con lo stesso entusiasmo e la stessa generosità. E' stato amico di De Gregori, Battiato e Arbore, con il quale condivideva l'ammirazione per la musica americana e il senso dell'uomorismo, come quando compose per lui " 'Na tazzulella 'e cafè"... Pino era forse più famoso all'estero che in patria, anche se era comunque molto amato, non solo per le qualità della sua musica, ma anche per il suo calore umano che lo rendeva amico degli artisti con cui aveva lavorava, da Jovanotti a Massimo Troisi che aveva scritto un brano per un suo album dei primi anni '90. Aveva accolto nella sua musica tutte le influenze possibili, mescolandole, e facendone una inconfondibile cosa sua.
L'avevamo visto poche sere fa sul palco del concerto dell'ultimo dell'anno da Courmayeur e non potevamo immaginare che quel concerto sarebbe stato stato l'ultimo.




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