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Le pagine freudiane che più spingono alla riflessione su questo tema sono quelle del 1919 raccolte intorno alla nozione di “unheimlich”, parola intraducibile che è stata resa nella traduzione italiana delle opere di freud, con “perturbante”. Il fatto è che questo concetto è indefinibile e la stessa parola tedesca è indefinibile e finisce per coincidere con il suo opposto heimlich. Heimlich significa sia familiare, di casa, che segreto, nascosto e si avvicina quindi ai significati del suo opposto unheimliche, che è ciò che è spaventoso, sconosciuto, estraneo. Un'unica parola sembra indicare una cosa e l'opposto di essa, la dimensione di ciò che è noto, di ciò che è di casa, ma anche l'opposto cioè la dimensione di ciò che è estraneo, di ciò che è altro.
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Esattamente quello, senza contare che mi piaceva estremamente il suono della parola:).
Poi, vabbè, è stato declinato in tutti i modi: perturbante davvero:D;)
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comunque devi ammettere che ti sei scelta un nick letteralmente impronunciabile. :D
C'è stato un tempo in cui, tra i nick possibili, avrei voluto mettere "Nietzsche", ma ho pensato che gli errori ortografici sarebbero stati una costante... :rolleyes:
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Citazione:
Originally posted by Felix
comunque devi ammettere che ti sei scelta un nick letteralmente impronunciabile. :D
C'è stato un tempo in cui, tra i nick possibili, avrei voluto mettere "Nietzsche", ma ho pensato che gli errori ortografici sarebbero stati una costante... :rolleyes:
Eh Felix, devo ammettere, soprattutto col senno di poi, che è vero.
Non mi era venuto in mente che in un modo o nell'altro, anche se era solo scritto, almeno mentalmente avrebbe dovuto essere pronunciato.
Il bello è che mi diverto a raccogliere le varianti in tema, del resto, fa un pò spavento, detto come si direbbe, farsi chiamare "unheimlischhh", very strascicated alla fine con sputacchiatina annessa (tipo;):D)
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Citazione:
Originally posted by Unheimlich
Egregerrimo Sumacho,
non si preoccupi, non c'è nessun problema, anzi!: da quando mi sono resa conto che mi ero davvero messa questo nick, è mia delizia e mio stupore ogni volta, procedere alla raccolta delle diverse varianti del tema, tanto che, allo stato dei fatti, posso dire di essere l'unico nick conosciuto con un soprannick a desinenza variabile:D!
Prima o poi, lo giuro, faccio un censimento, ma tanto, come direbbe Guglielmo S. travestito da Giulietta, What's in a name? That which we call a rose, by any other name, would smell as sweet (...)
Saluterrimi....ah, ma davvero ha i ferrero rocher inguattati nella livrea?
Sul serio? Giuri...
Ogni suo desiderio è un ordine, Zarina.
con deferenza,
Boris Sumjackij,
ambrogio di Unheimlich (c'ha i ferrerorocher e la nutella)