I romani? In auto passano col rosso e in scooter contromano
I romani al volante? Non si fermano con il semaforo rosso e camminano a bordo di scooter contro mano. In una sola parola: indisciplinati fino al midollo. A bocciare senza appello gli automobilisti capitolini, insieme a quelli di Milano e Napoli, è il periodico mensile "QuattroRuote" in edicola in questi giorni, con un'inchiesta per le vie delle tre città in questione. A Roma, come a Napoli, in molti incroci se ti fermi ti insultano. Risultato? Nella Capitale sono circa 160mila i verbali ogni anno, con una punta di 199mila nel 2000, per le multe contestate agli automobilisti passati con il rosso. Ma andiamo per ordine. Secondo "Quattroruote" in via Casilina, all'altezza di piazza del Pigneto, la violazione tra le 13 e le 14 è sistematica (il 16% dei mezzi non rispetta il semaforo) e di sera, dopo le 22, il valore raddoppia. Se si tiene conto anche di chi passa con il giallo, si arriva al 45% delle infrazioni. Ma non è tutto. In via Marco Polo, all'altezza della sede dell'Acea, sempre di giorno, il semaforo pedonale (con pulsante a richiesta) viene violato dal 18% degli automobilisti. Di sera, invece, la luce lampeggiante gialla è letteralmente ignorata. Un pedone che intenda attraversare lungo quel tratto di strada rischia grosso. Nel mirino anche viale Trastevere dove alle 12.30 il 10% dei romani ha ignorato il rosso, e via Gianicolense con il 7,5% di trasgressori alle 11.30. Per il periodico specializzato nemmeno per il bus vale il divieto. Le cifre parlano chiaro: le multe per il rosso rendono 8,5 milioni di euro l'anno, poco meno di 17 miliardi di vecchie lire. Giovanni Catanzaro, vice comandante generale dei Vigili Urbani non ci sta e difende gli automobilisti romani: «Non mi sembrano dati attendibili, l'inchiesta per rispondere a verità dovrebbe essere fatta a 360 gradi, prendendo in esame numerosi semafori in più punti della città. Sfido chiunque di giorno a passare con il rosso, ci sarebbero incidenti a catena, oltre che proteste dei pedoni.
E' vero, i romani non prenderanno alla lettera il codice della strada ma non sono nemmeno un popolo di indisciplinati. Anzi. La sa una cosa?
Spesso i pedoni sono più inadempienti degli automobilisti, ma nessuno lo dice». E infine: «Che a Roma, come nel resto d'Italia si commettano infrazioni, è sotto gli occhi di tutti. Che i motorini passino contromano anche. Lo dimostra il milione e mezzo di multe effettuate dai vigili ogni anno, escluse quelle nei varchi elettronici.
Ma i miei uomini non stanno a guardare. Le cifre parlano da sole».