E sotto i varchi le targhe sporche

Muoversi a Roma con l’automobile non è proprio una passeggiata. Ma è anche vero che sono tanti i furbi che pur di non pagare parcheggio o multe ne inventano una più del diavolo.
La prova sono le immagini registrate dalle 22 telecamere che presidiano i varchi di accesso al centro storico. Se ne vedono davvero di tutti i colori: una Fiat Panda che attraversa il varco di Passeggiata di Ripetta con un bel panno che nasconde la targa lasciando intravedere soltanto la scritta Roma; un furgone che per non essere identificato dalle telecamere apre gli sportelli e nasconde i suoi numeri. E ancora: una Lancia K che addirittura fa scendere il suo passeggero e lo fa camminare subito dietro la vettura in maniera tale da coprire numeri e lettere; un camion che alza il portellone e entra senza permesso, la coppia di vecchietti che passeggia davanti ad un pulmino e “impalla" l'occhio elettronico, il proprietario di un fiorino che addirittura copre con lo scotch bianco gli ultimi due numeri.
Finora la maggior parte dei furbi l'ha fatta franca. Ma proprio in questi giorni i vigili urbani del Primo gruppo, coordinati dal comandante Angelo Giuliani, e gli agenti del commissariato Trevi, agli ordini del dirigente Antonio Del Greco, stanno effettuando numerosi controlli a tappeto. E le sanzioni non sono uno scherzo: la targa sporca è punita con una multa di 32 euro; quella contraffatta prevede la denuncia penale e il sequestro della targa stessa; e infine quella clonata prevede il fermo del responsabile e una contravvenzione che va dai 1.549 ai 6.197 euro.