giovedì 24 ottobre 2002
«Un rinvio? Siamo disobbedienti
e disobbediremmo, naturalmente»
cri.or
FIRENZE. E se il forum dovesse essere rinviato, che accadrà? «Siamo disobbedienti e disobbediremmo. Nessuno ci potrà impedire il dibattito politico e la manifestazione del 9 si farà, questo è sicuro». Chi risponde è Nicola Frattoianni, pisano, nuovo leader dei «Disobbedienti», una delle sigle «cattive» dell'elenco reso noto da Pisanu martedì. Lui proprio non ci sta. Ha il viso da bambino e le idee da «duro», come il suo abbigliamento: un pastrano di pelle nere stile «Matrix». I «controlli alle frontiere», «la politica delle veline tesa solo a creare un clima di tensione» le giudica «provocazioni». Alle quali «risponderemo con la pratica della disobbedienza civile».
«Significa che se verranno ripristinati i controlli alle frontiere - continua - cercheremo di eluderli, pacificamente e con mezzi democratici. Ma lì arriveremeno con avvocati e parlamentari per presidiarle. Abbiamo già visto cosa significa la sospensione del comma 2 del trattato di Schengen quando abbiamo tentato di raggiungere Nizza». I Disobbedienti non accettano «prevaricazioni sulla libera circolazione dei cittadini in Europa» e «il documento - dice Frattoianni - è il segnale che abbiamo preso atto di una "rottura politica" in relazione all'evento forum e chiediamo a chi usa questi sistemi di tirar fuori le carte, se le ha, e di finirla con le tensioni ma chiediamo anche alle autorità locali di prendere posizione nei confronti della politica del governo.
www.iltirreno.it




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