Voi cattolici che ne pensate?
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Voi cattolici che ne pensate?
"Popolo nostro d'Etiopia! Ascolta!
Sia ringraziato il Signore Onnipotente che è imparziale nei confronti di tutti. Che può spezzare le braccia del forte e che sta al fianco dell'oppresso.
Quando la nostra da lungo tempo nemica , l'Italia, superò i nostri confini e occupò il nostro paese con forza aggressiva, Noi combattemmo quanto più
possibile per difenderlo e ci recammo in Europa per chiedere aiuto mentre voi, patrioti d'Etiopia, continuavate a lottare e ad attenderci combattendo
giorno e notte, nelle foreste e sulle montagne, contro il brutale avversario militarmente superiore, sfruttando il vostro naturale eroismo come la vostra
arma migliore, senza mai deporre le vostre spade, abbandonare la vostra
bandiera o arrendervi al comando straniero.
Come potete vedere adesso, la vostra lotta cinquenne vi ha dato la possibilità di assistere ai frutti dei vostri sforzi e dei vostri sacrifici. Prima vi abbiamo detto d'aver portato con noi per voi l'aiuto della Gran Bretagna, che ci ha promesso di cacciare via completamente i nostri nemici
dal paese e di restaurare la nostra indipendenza. La nostra felicità è sconfinata quando vi annunciamo che siamo ritornati nella nostra amata Nazione, con il volere di Dio, e che siamo presenti in mezzo alla nostra
gente di cui abbiamo avvertito per diverso tempo la mancanza.
Popolo nostro d'Etiopia, tu sai quanto sia difficile la vita di un popolo privato del proprio governo, della propria indipendenza e della propria
Terra Madre. E' giunto il tempo per ognuno di noi di proteggere e servire il nostro amato paese, con ancor più zelo e vigore.
Dio Onnipotente è stato misericordioso nei confronti di noi tutti. Dobbiamo dunque avere pietà di coloro che, volendo o non volendo, hanno tradito la vostra Nazione e il vostro Imperatore nello stesso tempo qui e all'estero,
e vi raccomando, in qualunque luogo vi troviate, di non levare le braccia contro il nemico che è venuto, determinato a distruggere la vostra razza,
confiscare le vostre proprietà e a deturpare il vostro nome. Adesso dobbiamo allontanarlo dall'Etiopia.
L'Italia ora è in grande disperazione, pressata dalle forze terrestri, marine e aeree della Gran Bretagna, e non vi saranno più soldati italiani
dopo le intimazioni delle nostre affidabili forze patriottiche. Esprimiamo la nostra gratitudine al governo e al popolo della Gran Bretagna, per aver fatto ascoltare tutto il mondo, nel vostro e nel nostro interesse, per la calorosa, generosa e cordiale accoglienza checi hanno concesso durante il
nostro periodo più difficile.
Lunga vita all'Etiopia Indipendente! Lunga vita alla Gran Bretagna!
H.I.M. Imperatore
Haile Selassie I
22 Gennaio 1940
"Mr. Chairman
Eminenze e Distinti Membri del Comitato Centrale,
E' con sentimenti di grande felicità spirituale e personale che assistiamo
alla convocazione di questo incontro del Comitato Centrale del Concilio
Mondiale delle Chiese nella nostra città capitale.
Per questo in particolare è così poiché è più opportuno che mai per i
seguaci di Gesù Cristo unirsi per riflettere riguardo agli attuali e vitali
problemi che intaccano la pace internazionale e la giustizia. Le aspirazioni
egoistiche dell'uomo ed il suo desiderio di perseguire esclusivamente i
propri individuali interessi, fallendo nella missione che il Signore gli ha
affidato, cioè di ricercare come obiettivo l'unità di tutti , testimoniano
la debolezza della natura umana, e costituiscono il maggior ostacolo
all'unione di tutti i Cristiani, ciò per cui ci battiamo.
Per quanto tempo ancora noi, che siamo discepoli del Signore Gesù Cristo,
che siamo stati istruiti dalla stessa Sacra Bibbia, continueremo a rimanere
divisi?
Realizzando che è giunto il momento per la Chiesa di Cristo, divisa per
molti secoli sino ad adesso, di unirsi e lavorare insieme, è imperativo per
tutti noi lottare insieme, in accordo con le parole dell'Apostolo, Efesini
4, 5-6 , per chiarire il sentiero ed intraprenderlo al fine di realizzare
l'unità.
Ogni Chiesa ha l'obbligo, derivatogli dal Patto con Dio, di proclamare il
Vangelo, di fare discepoli in tutte le nazioni e quindi di indurre la fede a
crescere ed a dare frutto.
Noi cristiani, vivendo con la fede nel Cristo, il Capo ed il Pilastro su cui
la Chiesa è fondata, non possiamo fuggire la responsabilità di lavorare per
la pace del mondo ed assicurare l'uguaglianza tra tutti gli esseri umani
creati da Dio, temendo di fallire nel caso fossimo solo passivi testimoni
del macabro spettacolo di uomini, plasmati ad immagine di Dio, privati del
valore del loro colore o della loro povertà, privati dei benefici e delle
benedizioni che gli spettano di diritto dalla nascita, e sofferenti in
agonia, gettati fuori dal limite di una piena esistenza umana.
Non di solo pane vive l'uomo. La vita spirituale non rifiuta, tuttavia, la
necessità del cibo. Perciò la vita spirituale dell'umanità deve
necessariamente includere la comune aspirazione ad un migliore modello
vitale ed ad una migliore qualità dell'esistenza umana.
Possa Dio Nostro Creatore, la Luce che guida ed aiuta noi tutti, garantirvi
la Sua Sapienza affinché il vostro incontro dia frutto per la Sua Gloria.
Noi sinceramente vi auguriamo tutto il successo e preghiamo affinché il
Signore possa guidarvi all'unità che tutti i Cristiani del mondo attendono
ansiosamente.
H.I.M. Haile Selassie
Addis Ababa
12 Gennaio, 1971
Venerabili e Santi Padri,
Ascoltando il profondo messaggio spirituale trasmesso dai vostri ultimi
discorsi, ed apprezzando il felice esito dei vostri sostenuti sforzi, il
Nostro cuore è stato toccato da un'intensa felicità.
Dovrebbe dunque essere chiaro al mondo intero, in seguito al risultato del vostro lavoro, che la Vostra Santità è stata guidata ed ispirata dallo
Spirito Santo per il compimento della vostra missione in amore ed unità.
I grandi comuni obiettivi realizzati da questa Conferenza all'unisono
conferiscono alla vera fede ed al vero ordine della Chiesa Ortodossa
Orientale l'ammirazione del mondo intero.
Come dice Salomone, la distanza fisica non può essere d'ostacolo all'amore.
Similmente, le distanze tra i vostri rispettivi paesi sono state abolite
dalla vicinanza dei vostri cuori. Così siete stati capaci di parlare una
sola lingua e di pensare con una sola mente. Ringraziamo Dio Onnipotente per
averci dato la possibilità di assistere alla realizzazione dei Nostri sogni
nel felice esito di questa Conferenza storica.
Siamo dunque felici di esprimervi la Nostra buona volontà, fortificata dai
risultati di questa Conferenza, di invitare voi e le Chiese Ortodosse
Occidentali, ed anche altre chiese per una prossima data. Speriamo
ardentemente di rincontrarvi in un futuro non troppo distante.
Come abbiamo dichiarato all'inaugurazione di questa Conferenza, incontrarsi
insieme, radunarsi in concilio e cooperare, si è dimostrato un metodo
estremamente prolifico sia in campo secolare sia in campo spirituale. D'ora
innanzi avete la possibilità di intraprendere questo fertile sentiero, ed a
questo fine il Nostro aiuto e la Nostra assistenza saranno sempre
disponibili, dal momento che sosteniamo i vostri sforzi e le vostre idee in
virtù della solida convinzione che fare ciò sia nostro dovere spirituale.
Ci ha particolarmente gratificato notare che il lavoro di questa Conferenza
si sia interessato esclusivamente di problemi spirituali, libero da estranee
considerazioni politiche. Questo è buono ed appropriato per la Chiesa che,
come simbolo della pace, deve seguirne il sentiero in ogni parte del mondo.
A questo proposito siamo felici di osservare che la vostra missione
evangelica nel mondo ha ricevuto l'importanza dovuta, nelle vostre
decisioni, insieme al riconoscimento del dovere Cristiano di pregare per i
diritti dell'uomo e per la pace del mondo. Poiché questa si può raggiungere solo con il sostegno della Grazia divina, attraverso le preghiere dei Santi Padri. La verità di questo avvenimento cardinale è evidente all'intero genere umano.
Speriamo ardentemente che Dio Onnipotente benedica la realizzazione delle
vostre importanti risoluzioni e decisioni, esattamente come ha reso
possibile la buona riuscita della convocazione e della conclusione di questa Conferenza storica. Santi Padri, abbiamo accolto il titolo che ci avete conferito, Difensore della Fede, con grande onore. Possa il Signore Onnipotente onorare il vostro nome. Possa Dio accogliervi. Abbiamo ricevuto
questo titolo donatoci dai Santi Padri con religiosa riverenza. Possano le
vostre preghiere aiutarci nell'impegno a compiere la missione affidataci.
H.I.M. Haile Selassie I
21 Gennaio 1965