Il miracolo Berlusconiano sembra ormai prossimo al capolinea, la finanziaria coraggiosa di Tremonti sta per essere del tutto svuotata da una marea di emendamenti che così la rendernno inutile, o forse addirittura dannosa. Per questo si mormora che il ministro abbia rassegnato le proprie dimissioni (Corriere della Sera) respinte al mittente da un indispettito Berlusconi.
Ma Tremonti ne ha ben donde, del resto lo abbiamo capito ormai tutti che l'Italia deve troppi soldi a tutti: i terremotati dell'Irpinia, gli sfollati dell'Etna, gli industriali di Amato, la Fiat in crisi di Agnelli, la chiesa di Woytila,ecc ecc. Il cadavere ormai puzza e non c'è più niente da fare, presto se ne accorgerà lo stesso Berlusca e non potrà far altro che dichiarare fallimento! A quel punto che ogniuno prenda la sua strada "ogniuno per se Dio per tutti" del resto gli industriali hanno bisogno di nuove aree per poter impiantare le fabbriche a prezzi concorrenziali, non a caso le secessioni di Croazia e di Slovenia sono state la loro fortuna, domani potrebbe toccare alla Padania e all'Ausonia. Chi lo sa che non si tratti proprio di quello che certi poteri vogliono? A quel punto anche l'entrata dell'Italia nell'Euro troverebbe una spiegazione: una secessione improvvisa all'interno di uno stato membro dell'Unione Europea garantirebbe grazie all'euro la non svalutazione dei risparmi di quei popoli improvvisamente in rivolta e quindi consentirebbe poi una via più facile al riassetto di una nuova normalità!