Padre Ibrahim Faltas si trova in Italia, insieme a Marc Innaro e Giuseppe Bonavolontà, per presentare il loro libro sull'assedio sionista alla Basilica di Betlemme. L'opera è già stata presentata a Roma con un grande successo di pubblico, visibilmente commosso dal dramma vissuto dagli assediati, e di critica.
Prossimamente sarà presentato anche in queste città:
Napoli il 12-11-02, h 18.00, da Feltrinelli libri e musica, via Santa Caterina a Chiaia n. 23 con la presenza di padre Faltas e Manuela Dviri.
Pistoia, Sala Maggiore del Palazzo Comunale, il 14-11-02, h.17.00.
Bolzano, Circolo della Stampa, via Vanga n.22, il 16.11.02 , h.20.30
Vorrei aggiungere a questa segnalazione un brano in cui mi sono imbattuto proprio stamane durante una ricerca sulla storia della Palestina e che tratta, per l'appunto, dei frati in quella terra, nella speranza possa essere motivo di interesse e discussione per il forum.
Historia dell'Antica e Moderna Palestina, Descritta in tre Parti. Dal R.P.F.Vincenzo Berdini Min. Oss. Consegrata al Reverendissimo P.F. Benigno Da Genova... Pubblicazione: In Venetia: appresso Gio. Battista Surian, 1642
Palestina Parte III p.16
ULTIMA CONGRUENZA DEL POSSESSO DI LUOGHI SANTI
Come, e in che si governano, e si mantengono quei poveri Padri di vita, e di vestito, frà Turchi, Mori, Hebrei, e Scismatici inimici di Christiani.
CAP. I
L'Eterno Iddio non hà volsuto, ne vuole che quei Santi luoghi si governino con possessioni ne tampoco con entrate, perche nel venir, che fece al Mondo il suo unigenito Figlio vestito di spoglie mortali, et habitu inventus, ut homo, fece particolar professione; non solo di esser povero, ma mendico, e in questo s'ingannano gli Hebrei, che aspettano il Messia ricco, potente, e grande, volse esser povero nella nascita, et non erat ei locus in diversorio et pannis insolutus positus in praesepio; povero nella vita, che non haveva, ne casa, ne tetto, vulpes foveas habent, et volucres Coeli nidos, filius antem homini non habet ubi reclinet caput suum; sempre andava scorrendo dalla Giudea, alla Samaria, e dalla Samaria alla Galilea, ne mai si fermava. Povero nella morte; morendo in Croce ignudo; e se bene si vedono quei pochi panni al Crocifisso; quelli vi son posti dalla pietà Christiana; ma di verità morse ignudo con molta ignominia, e scorno. Povero nella sepoltura, poi, che era sepoltura aliena, e altra dottrina non vuole insegnare al Mondo che l'altissima povertà, Nolite portare baculum, neque para neque calcementa, e pose per tassa, e tributo del Cielo.Beati pauperes spiritu, quoniam ipsorum est Regnum Coelorum; Si che non era cosa condecente, ne conveniente, che quei Santi luoghi, da lui calcati, bagnati con le locrime, e sudori, Santificati con il sangue, e consacrati con la morte, fussero reti, e governati, con entrate, e possessioni, acciò il Mondo dir non potesse, che si mantenevano, con prudenze humane, con tesori, e ricchezze; ma loro fussero in guardia di quei Padri, che per Regola hanno la povertà Evangelica, poveri in commune, e poveri in particolare, nec donum nec locum, nec aliquam rem, sed tamquam peregrini, et advenae in hoc saeculo. E lo stare al governo di questi Santi luoghi, i poveri Frati, che niente possiedono al Mondo fù da Sophonia profetato al 3. [...]




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