Nell’enorme quantità di notizie e commenti, che i media ci hanno riversato a riguardo della scuola di S. Giuliano in Puglia, un aspetto è rimasto nell'ombra, forse perché non era facile comprenderlo appieno, ed è l'enorme rischio corso dai Vigili del Fuoco che si sono infiltrati sotto le macerie pericolanti per trarre in salvo i bambini e le maestre ancora vivi, insieme ai corpi di chi non gliel’aveva fatta.
Al Tg5 per qualche minuto si sono viste le immagini girate dagli stessi operatori dei Vigili del Fuoco, abbastanza per capire i rischi tremendi che hanno corso nelle 24 ore di lavoro sotto quelle macerie.
Un puntello che avesse ceduto, un pezzo di maceria instabile, una scossa d’assestamento, e la vita di quegli eroi sarebbe stata spezzata. Loro lo sapevano benissimo, ma per loro è normale, è il loro mestiere rischiare la vita quando quella di altri è in pericolo.
Non cercavano gloria né riconoscimenti, né tantomeno interviste televisive: era il loro mestiere, lo hanno fatto, punto e basta. Poi sono tornati a casa o in caserma, aspettando un altro allarme, altre persone in difficoltà da salvare.
Non sarebbe giusto per noi dimenticarlo: una medaglia d'oro al valor civile sarebbe persino poca cosa per dimostrare la gratitudine loro dovuta.




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