"BALLARO’"- NUOVA TRASMISSIONE RAI:BELTRANDI,"NUOVA TRASMISSIONE VECCHI VIZI?"
"BALLARO’"- NUOVA TRASMISSIONE RAI:BELTRANDI,“NUOVA TRASMISSIONE VECCHI VIZI?”
“Stasera debutta su Rai Tre, in prima serata, in diretta, una nuova trasmissione di approfondimento; si parla della crisi Fiat, ma i radicali non sono stati invitati, malgrado le iniziative da essi assunte”
Dichiarazione di Marco Beltrandi, della Direzione di Radicali Italiani
Roma, 05 novembre 2002 “Ballarò è il nome della nuova trasmissione televisiva settimanale di informazione in onda su Rai 3 a partire da stasera, e dedicata ad approfondire questioni di attualità dando spazio ad ogni punto di vista, secondo quanto annunciato nello spot di lancio.
Nel fare i sinceri migliori auguri per questo debutto televisivo, anche al conduttore Giovanni Floris, urge segnalare come nella prima puntata dedicata ‘alla crisi dell’industria automobilistica italiana’ le promesse pubblicitarie non siano state mantenute: infatti, a dibattere della crisi Fiat, non sono stati invitati i radicali, che non da oggi hanno espresso posizioni e promosso iniziative politiche originali e di indubbio rilievo sul tema.
Per citare le ultime, mi riferisco alla annunciata ed imminente iniziativa editoriale della pubblicazione del libro di Michele De Lucia, della Direzione di Radicali Italiani, che si occupa in particolare dell’uso e dell’abuso della Cassa Integrazione Straordinaria a vantaggio esclusivo di poche grandi industrie, fra cui la Fiat, con la diffusione di dati inediti, già oggetto di un Convegno il mese scorso.
Mi riferisco anche alle iniziative già prese nei mesi scorsi, ed ancora in corso a livello europeo - intraprese in particolare da Benedetto Della Vedova, Presidente di Radicali Italiani e Parlamentare Europeo, e da Maurizio Turco, Presidente dei parlamentari radicali al PE - circa la verifica della compatibilità dell’utilizzo della CIGS con le normative comunitarie che vietano aiuti di stato alle imprese private italiane.
In sostanza, mentre tutti auspicano l’intervento dello Stato nella crisi Fiat, i radicali sono l’unico soggetto che contrasta questa ipotesi, sia facendo riferimento al rispetto di normative vigenti che verrebbero ancora una volta infrante con un intervento pubblico, sia facendo riferimento a questioni di opportunità – convenienza nella prosecuzione di una politica assistenziale che negli anni ha creato gravi danni ed ingiustizie, anche con riferimento alla storia della Fiat
Con riferimento quindi almeno alla prima puntata in onda stasera, dobbiamo con rammarico osservare che i radicali, e le posizioni radicali pubblicizzate con conferenze stampa nei giorni scorsi e anche con un Convegno circa un mese fa (dal titolo ‘Fiat quanto ci costi?’) non hanno cittadinanza nell’approfondimento televisivo della concessionaria pubblica, così come sta avvenendo con tante altre iniziative radicali, fra cui la campagna di informazione sulle disdette sindacali e le ragioni e le iniziative ‘pro global’ in rilancio in questi giorni in concomitanza con il Social Forum di Firenze
Così come si è negata l’informazione sulle iniziative radicali inerenti il Congresso di Tirana del Partito Transnazionale e Transpartitico e il progetto di ‘organizzazione per la globalizzazione della democrazia’ che sarà presentato fra qualche giorno alla Conferenza della Community of Democracies a Seul.
E’ un danno che si fa non tanto ai radicali, ma al diritto dei cittadini ad essere informati rispettando principi di completezza, obiettività, ed imparzialita’ che sono codificati nella legislazione vigente, richiamati costantemente nella giurisprudenza costituzionale, e alla base di ogni possibilità di scelta democratica dei cittadini.
Speriamo che il buongiorno non si veda dal mattino..”
Wolare
informato privilegiato da
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