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Discussione: Il "dialetto" trentino

  1. #1
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    Predefinito Il "dialetto" trentino

    Una ricerca sul dialetto trentino
    Una piccola ricerca sul dialetto trentino che può far riflettere su quanto le lingue siano amiche e vicine. A volte molto di più che le persone.






    Lavoro dal 1987 in Trentino e quando sono arrivata in questa regione, io infatti sono originaria della Campania, mi ha subito colpito la presenza di sonorità e vocaboli di origine tedesca presenti nel dialetto di questa regione.

    Nel dialetto trentino si sono mantenute alcune costruzioni tipiche della lingua tedesca. Ad esempio:

    · In dialetto si dice “colazionare” dal tedesco frühstücken che significa fare colazione.

    · Spesso la frase interrogativa si costruisce come una interrogativa in tedesco e cioè con l’inversione verbo-soggetto espresso.

    · Si sono conservate sonorità germaniche come ad esempio il suono Ü

    · Le parole che si sono conservate riguardano i nomi di attrezzi per il lavoro della terra, l’accudimento degli animali e per la vita domestica. Evidentemente nelle zone rurali si è continuato a parlare tedesco anche quando la lingua ufficiale era diventata ormai l’italiano. Poi pian piano è scomparso anche lì. Infatti non tutti i giovani conoscono queste parole. In occasione della ricerca gli alunni hanno avuto modo di risentirle dai genitori, dai nonni, alcuni alunni le hanno sentite per la prima volta in classe.



    La spiegazione di questi resti linguistici prestiti (in alcuni casi) è di origine storica. Il Trentino è stato abitato, occupato e attraversato nel corso dei secoli da molti popoli. In ordine approssimativo: i Reti, i Liguri, i Proto Italici, gli Umbri, i Veneto-Illirici, i Galli, i Romani, gli Ostrogoti, gli Alemanni, i Longobardi, i Franchi, i Bavari, i Francesi, gli Austriaci. La lingua locale si è formata, sviluppata e consolidata con l’apporto più o meno importante, più o meno durevole, di tutte queste genti. In questo senso il dialetto trentino costituisce un territorio di ricerca molto fertile per ricerche etimologiche.

    Per lo più sono parole che i trentini hanno ereditato dai nonni e bisnonni, i quali vivevano nell’impero austro-ungarico. Dominazione durata fino alla fine della I guerra mondiale, quando poi la lingua ufficiale è diventata l’italiano.

    Lo studioso del dialetto trentino Bruno Groff ha raccolto 400 voci di derivazione germanica. Alcune derivano direttamente dal tedesco, altre dall’Antico e Medio Alto tedesco, altre dal Tirolese o dal Gotico.



    Ho proposto agli alunni (si tratta di alunni delle scuole medie) di selezionare e trascrivere le parole che secondo loro potevano derivare dal tedesco, usate da parenti e conoscenti che parlavano abitualmente dialetto trentino .

    Ho dato loro una settimana di tempo. Sono tornati con elenchi di parole di sicura etimologia tedesca, altre confuse con il tedesco, altre semplicemente dialetto trentino. Insieme abbiamo confrontato le loro parole con quelle proposte dalla ricerca di Bruno Groff, attualmente la più completa al riguardo. Poi ho fatto passare i risultati che ciascuna classe aveva raggiunto tra le varie classi coinvolte nel progetto in modo che i risultati fossero socializzati.



    Non ho aggiunto un solo vocabolo che non fosse stato trovato da almeno un alunno partecipante alla ricerca. Ciò allo scopo di integrare e ravvivare le conoscenze, ma non appesantire la ricerca con contenuti che almeno una parte degli alunni non sentisse proprio. Gli alunni che non avevano mai sentito un vocabolo hanno sentito dalla viva voce di un compagno che quel vocabolo esisteva veramente e veniva usato dalla mamma o dalla nonna in quella o quell'altra occasione.



    È stato veramente divertente vedere la faccia di certi alunni che studiano malvolentieri il tedesco scoprire che il dialetto che usano è, invece, così vicino a questa lingua straniera.

    A parte questo aspetto penso che sia stato un lavoro importante per i ragazzi. Molti si sono sentiti più motivati allo studio della lingua e hanno affinato le loro capacità di riflessione, tutti sono stati coinvolti, hanno trovato un più chiaro collegamento tra lo studio del tedesco e il territorio in cui vivono, hanno utilizzato la videoscrittura per fare le loro tabelle e scrivere in tedesco, in italiano e dialetto le parole trovate. Alla fine dell’anno hanno esposto e illustrato i risultati della ricerca agli altri alunni dell’Istituto.

    •   Alt 

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  2. #2
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    Predefinito Re: Il "dialetto" trentino

    Originally posted by Shaytan
    Il Trentino è stato abitato, occupato e attraversato nel corso dei secoli da molti popoli. In ordine approssimativo: i Reti, i Liguri, i Proto Italici, gli Umbri, i Veneto-Illirici, i Galli, i Romani, gli Ostrogoti, gli Alemanni, i Longobardi, i Franchi, i Bavari, i Francesi, gli Austriaci.
    I sinistri nella loro idiozia direbbero: vedete?Anche il Trentino è multietnico

  3. #3
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    Predefinito

    Dimenticavo la fonte non è sicuramente leghista ne padana

    Alcuni detti in trentino:


    A ròbar ghe vol scarpe da ladro.
    Per rubare ci vogliono scarpe da dadro.
    To heist are needed thieve's shoes.

    Chi te loda en facia te sgrifa drè ala schena.
    Chi ti loda in faccia, ti frega dietro la schiena.
    He who praise you frontside, cheat you backside.

    El diaòl el caga sempre sul mùcio pù grant.
    Il diavolo defeca sempre sul mucchio più grande.
    Devil evacuate ever on biggest heap.

    Laora ti, che mi no podo.
    Lavora tu, ce io non posso.
    Let's work you, that I can't.

    Fà pecà tant chi roba che ci tegn la scala.
    Fa peccato tanto chi ruba che chi mantiene la scala.
    Make sin as the thieve as who keep staircase.

    Meti en piocio 'n la farina che l'crederà de èser deventà 'n molinar.
    Metti il pidocchio nella farina e crederà di essere diventato mugnaio.
    Put a louse in flour and it will believe to be a miller.

    La terza volta San Pero 'la benedis
    La terza volta fu benedetta da San Pietro.
    Thirth time she blest from Saint Peter.

    Chi g'ha tort ziga più fort.
    Chi ha torto urla più forte.
    Who is wrong scream strongly.

    Chi che ròba poc i và 'n galera, chi che ròba tant i fa cariera.
    Chi ruba poco va in galera, chi ruba molto fa carriera.
    He who heist a lot goes in jail, he who heist much make career.

    A le dòne e a le scale no se ghe gira mai le spale.
    Alle donne ed alle scale non si girano mai le spalle.
    To women and to stairs never turn on shoulders.

  4. #4
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    Predefinito

    [QUOTE]Originally posted by Shaytan
    [* ho esaminato attentamente i testi, di indubbio valore etnologico, ma con la lingua tedesca non hanno molto a che vedere. Date le indubbie somiglianze con l' inglese, non sarebbe forse il caso di considerarle "celtiche". Non sono filologo, quindi non pretendo di pontificare. Allego una traduzione in tedesco dei singoli proverbi, fatta da me, che conosco i dialetti bavaresi e sassoni, ma non quelli alemanni.
    Alcuni detti in trentino:


    A ròbar ghe vol scarpe da ladro.
    Per rubare ci vogliono scarpe da dadro.
    To heist are needed thieve's shoes.
    * Um zu klauen, braucht man die Schuhe eines Diebes"

    Chi te loda en facia te sgrifa drè ala schena.
    Chi ti loda in faccia, ti frega dietro la schiena.
    He who praise you frontside, cheat you backside.
    " Den sieht man lieber von hinten als von vorne" (non lo stesso significato)

    El diaòl el caga sempre sul mùcio pù grant.
    Il diavolo defeca sempre sul mucchio più grande.
    Devil evacuate ever on biggest heap.
    "Scheisse ist gut: Millionen Fliegen können sich nicht irren"

    Laora ti, che mi no podo.
    Lavora tu, ce io non posso.
    Let's work you, that I can't.
    * Ich wünsch, ich wäre ein Huhn, so hätt' ich nicht viel zu tun"

    Fà pecà tant chi roba che ci tegn la scala.
    Fa peccato tanto chi ruba che chi mantiene la scala.
    Make sin as the thieve as who keep staircase.
    * "Es sündet der Dieb, so wie sein Steigbügelhalter" (non esiste, l' ho creato io)

    Meti en piocio 'n la farina che l'crederà de èser deventà 'n molinar.
    Metti il pidocchio nella farina e crederà di essere diventato mugnaio.
    Put a louse in flour and it will believe to be a miller.
    * Kleider machen Leute

    La terza volta San Pero 'la benedis
    La terza volta fu benedetta da San Pietro.
    Thirth time she blest from Saint Peter.
    * Sconosciuto

    Chi g'ha tort ziga più fort.
    Chi ha torto urla più forte.
    Who is wrong scream strongly.
    * Es ist das erste Huhn, das kräht

    Chi che ròba poc i và 'n galera, chi che ròba tant i fa cariera.
    Chi ruba poco va in galera, chi ruba molto fa carriera.
    He who heist a lot goes in jail, he who heist much make career.
    * Die Kleinen fängt man, die Grossen lässt man laufen

    A le dòne e a le scale no se ghe gira mai le spale.
    Alle donne ed alle scale non si girano mai le spalle.
    To women and to stairs never turn on shoulders.
    * Sconosciuto

  5. #5
    Ridendo castigo mores
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    Predefinito

    ho vissuto a trento qualche anno e direi che il dialetto trentino e' semplicemente il trentino dell' area di trento in quanto le valli mostravano negli anni 70 ancora peculariata' proprie riconducibili a tre diverse esperienze storico-culturali ...trentino settentrionale chiaramente ladino parzialmente tedeschizzato , trentino orientale ( valle del brenta) e meridionale ( rovereto) con evidenti influenze venete e trentino orientale ( valle del sarca) chiaramente affine al lombardo .A questo proposito mi stupii moltissimo quando poi sentii a lugano parlare un dialetto nettamente simile a quello della valle del sarca

 

 

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