Ieri sera da Gad Lerner ("L'Infedele", La7, ore 21) si parlava delle idee della "nuova Destra". Da una parte dello studio "preti buoni", quel soggetto di Germinario (la barba poteva farsela), e una massa di negretti nell'atto di rivendicarsi "uguali" e di indurci in pentimento per i nostri peccati contro l'Africa; dall'altro Baget Bozzo (coraggioso), Farina (inutile come sempre). In collegamento esterno Alain De Benoist, che ha dimostrato ancora una volta come da "Democrazia:Il problema" libro che mi aveva aperto nuovi orizzonti, il suo cervelletto abbia pericolosamente iniziato a fare acqua. Indovinate dalla parte di chi si è messo l'illustre transalpino!
De Benoist è il classico soggetto che per il terrore di essere definito razzista è passato da posizioni di destra radicale a d una sinistrella insulsa e scema, e dice evidenze senza alcuna potenzialità politica.
Una per tutte.
Dice che è assurdo pensare che gli immigati siano il nemico dalla nostra identità, il nemico è McDonald.
Peccato che il nostro amico ci dovrebbe spiegare quale identità avremmo quando, carichi di immigrazione e di culture diverse, non potremo più esprimere una "cultura popolare" unitaria.
Preferisco di gran lunga Baget Bozzo, almeno non si abbassa le mutande per farsi accreditare.
saluti




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l'ho letto, l'ho letto
l primo problema è la colonizzazione culturale americana,l'immigrazione è solo un effetto,che va combattuto nei suoi aspetti deleteri,ma non è il nemico principale.