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Da tempo si parla della eventualità che la Turchia entri nella Comunità Europea. A favore di questa tesi si sono espressi gli Stati Uniti ed alcune forze politiche europee, fra le quali Alleanza Nazionale.
Secondo questi, l'allargamento del mercato è di per se positivo ed in più la vicinanza europea controllerebbe meglio il rispetto dei diritti umani. Inoltre la Turchia è già nella Nato, è fedele alleata degli Stati Uniti e non ha pretese antisioniste come altri paesi arabi, anzi è alleata di Israele, quindi sarebbe un perfetto partner per l'Europa. In piú, all'indomani della vittoria degli islamismi (il 99% degli abitanti della Turchia è oggi, dopo epurazioni e massacri, mussulmano) alle elezioni, paradossalmente la spinta per l'entrata della Turchia in Europa è cresciuta…
Naturalmente, Forza Nuova è contraria a tale ingresso per motivi che affondano nella storia, oltre che per motivi di interesse nazionale ed europeo.
Infatti la Turchia è da tempo immemore nemica dell'Europa, e non da ieri: basti pensare alla guerra di Troia, alle continue incursioni turche sulle nostre coste, all'assedio di Vienna ed alla infame e sempre violenta e coercitiva islamizzazione di molti popoli dell'est europeo durante i numerosi tentativi di invasione dei balcani. In tempi più vicini Mustafá Kemal (detto Ataturk, “padre dei turchi”) sotto sembianze laico-nazionaliste, determinò la fine delle comunità cristiane nella penisola anatolica.
Inoltre i turchi sono responsabili di un vero genocidio, forse il più importante degli ultimi secoli, cioè il genocidio degli armeni. Eliminare gli armeni significò, in un certo senso, la distruzione delle ultime vestigia cristiane e l'ingraziarsi di grandi potentati massonici, che hanno esercitato un ruolo importantissimo nelle questioni turche. Secondo il noto giornalista Maurizio Blondet, Ataturk sarebbe stato membro dei "dehmet", una sorta di setta composta da ebrei apparentemente convertiti all'Islam, che hanno mantenuto nei secoli una condotta operativa per lo meno settaria. Ecco, quindi, il ruolo della Turchia, il suo supporto all'Inghilterra, la guerra di Crimea (dove anche gli italiani combatterono per gli interessi di loggia), il diktat britannico che impedì ai greci, alla conclusione della prima guerra mondiale, di riprendersi Costantinopoli. La conclusione di questa viatico è la moderna alleanza con Israele e Stati Uniti: un alleanza contro l'Europa e contro la Cristianità, che mette assieme Islam, ebraismo e protestantesimo, contro mondo cattolico e mondo ortodosso. Questo riassume il vero scontro in atto, quello che veramente divide il mondo e che ci impone di essere radicalmente contrari all'entrata della Turchia in Europa.
Per concludere, i turchi stanno estendendo la cittadinanza a tutti gli abitanti dei paesi turcofoni, cioè a oltre 200 milioni di abitanti asiatici e musulmani che avrebbero immediatamente diritto di entrare in Europa, inclusi i 67 milioni di turchi.
Ciò che i nostri padri hanno evitato con il loro sangue ed il loro sacrificio, e cioè la vittoria dell' Islam sull' Europa, potrebbe realizzarsi grazie alle decisioni di pochi traditori a Bruxelles e Roma.





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